Villa Balbianello a Tremezzina
Villa Balbianello a Tremezzina

Milano, 1 giugno 2020 - Venerdì 22 maggio, in Lombardia, sono stati riaperti i beni del Fai. Per celebrare la Festa della Repubblica e il tanto atteso ritorno alla normalità, il Fai - Fondo Ambiente Italiano apre a contributo libero volontario (ed esclusivamente su prenotazione) i suoi beni nella giornata di martedì 2 giugno. Da Milano a Varese, fino al lago di Como e alla Valtellina, diversi i luoghi da non perdere, ma sempre seguendo le regole di sicurezza.

A Milano si potranno ammirare: Villa Necchi Campiglio ( via Mozart 14); Palazzina Appiani ( Arena Civica Gianni Brera, largo Byron 2) e Villa e Collezione Panza (piazza Litta 1). In provincia di Varese, Villa Della Porta Bozzolo (viale Camillo Bozzolo 5, Casalzuigno) e il Monastero di Torba (via Stazione 2, Gornate Olona). Nel Comasco, Villa del Balbianello (via Comoedia 5, Tremezzina) e Villa Fogazzaro Roi, (via Antonio Fogazzaro 14, Valsolda, frazione Oria). Nella Bergamasca, il Mulino di Bàresi (via Valsecca, Roncobello, località Bàresi) e in Valtellina Castel Grumello, (via Sant'Antonio, Montagna in Valtellina). 

Le visite sono contributo libero volontario da versare in loco e solo su prenotazione (per prenotare, ma anche per avere maggiori informazioni sui sui luoghi e sugli orari di visita, consultare il siti I Beni del Fai).

A partire dal 2 giugno, medici, infermieri e personale sanitario che visiteranno i Beni o parteciperanno agli eventi nazionali organizzati dalla Fondazione potanno  ricevere in omaggio la tessera di iscrizione annuale al FAI, presentando in loco i documenti attestanti la propria professione. Un gesto concreto e tangibile con cui la Fondazione intende mostrare la sua gratitudine nei confronti di chi ha operato in prima linea per la salvezza di tutti noi durante l’emergenza sanitaria, con lo stesso valore di chi in passato ha combattuto per la difesa del Paese. Infine da martedì si potrà partecipare al censimento I Luoghi del Cuore votando anche nei Beni del FAI. Quale migliore occasione della Festa della Repubblica, quindi, per ricordare che un voto può fare la differenza, contribuendo a una grande e virtuosa azione collettiva.

Visite in sicurezza

Per consentire al pubblico di visitare i beni nella massima sicurezza, il Fai si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza sociale. In tutti i beni la visita è contingentata per numero di visitatori e, dove possibile, organizzata a senso unico per evitare eventuali incroci. Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare sono visibili solo affacciandosi; le porte sono tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Per tutti è d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Sono inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

Il giorno precedente la visita, i partecipanti ricevono una email con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare materiali di supporto e di approfondimento a cura dell’Ufficio Affari Culturali del Fai. Gli stessi materiali, che non vengono più distribuiti in formato cartaceo, sono accessibili in loco su supporti digitali grazie a un Qr Code scaricabile direttamente in biglietteria.

L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio è permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi Fai i clienti devono indossare, oltre alla mascherina, anche i guanti; e sono inoltre invitati a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori. L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°.

Tutte le postazioni di lavoro e le aree comuni sono sottoposte a igienizzazione costante e proporzionata all’utilizzo. Infine viene garantito un adeguato ricambio di aria nei locali tramite ventilazione naturale o, nelle poche stanze che non godono di climatizzazione naturale, grazie a impianti regolarmente sanificati.