David Steven Tabbat
David Steven Tabbat

Cernusco sul Naviglio, 4 aprile 2019 - Unire il diletto di un concerto di musica classica con interpreti d'alto livello all'"utilità" di contribuire al restauro di una chiesa. E' l'opportunità offerta a tutti sabato 6 aprile alle 21 nella Parrocchia Madonna del Divin Pianto in via Gozzano 9 a Cernusco, grazie all'iniziativa del Rotary Club della Martesana milanese intitolata "Atmospheres - Porgendo l'orecchio al passato". L'ingresso è gratuito con offerta libera, i proventi saranno destinati alla sistemazione della chiesa. Al pianoforte siederà Simona Rosella Guariso, giovane e talentuosa interprete che, dopo essersi diplomata al Conservatorio di Milano in Pianoforte e Composizione, Suona in qualità di solista e in formazioni da camera presso importanti Associazioni Musicali in Italia, Svizzera, Francia, Austria e Germania.Nel 1997 collabora con l’”Orchestra Sinfonica G. Verdi” di Milano, sotto la direzione di Alun Francis. Tra le molte attività da segnalare lo spettacolo messo “Concerto per Milano e la Martesana”, messo in scena insieme allo scrittore  Mauro Raimondi in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (2012-2016). Non meno importante l'altro musicista del duo, il violoncellista David Steven Tabbat, Master of Music presso la prestigiosa Yale University, per cinque anni Professore di Violoncello presso la Facoltà di Musica della statunitense Iowa State University, dove è stato membro fondatore del noto Ames Piano Quartet. Habitué di importanti concerti in tutta Italia e in particolare a Milano, dal 1992 risiede a Cernusco sul Naviglio.

Insieme i due virtuosi proporranno brani diversi, come spiega lo stesso Tabbat: "Alcuni (fra i quali l’”Élégie” di Fauré e l’”Allegro appassionato” di Saint-Saëns) nascono proprio per violoncello e pianoforte. Altri invece (come i “Fantasiestücke” di Schumann, composti per clarinetto e pianoforte, o il “Larghetto” di Vivaldi, scritto per violino ed archi) furono destinati a strumenti diversi sia dal violoncello, sia dal pianoforte. E “Après un rêve” di Fauré fu composto per la voce umana, sempre accompagnato dal pianoforte Ciononostante, tutti i pezzi in programma, a prescindere dalla loro destinazione originale, si prestano bene all’esecuzione sul violoncello, assecondato dal pianoforte, il quale ha, a volte, molte cose da dire anche per conto proprio, com’è il caso nei “Fantasiestücke”. Un siffatto programma ci riporta sia alla gloriosa tradizione Ottocentesca della “Hausmusik”, musica da suonare e da ascoltare in casa, sia ai fasti dei recital in teatro dei celebri virtuosi dell’Ottocento e del Novecento (quali, ad esempio, Fritz Kreisler o Jascha Heifetz)".