Busto Arsizio (Varese), 17 marzo 2017 - Si alza il sipario sulla quindicesima edizione del Baff – Busto Arsizio Film Festival: la serata inaugurale domani alle 21 al Teatro Sociale Delia Cajelli, ospite Carlo Verdone. Oggi invece sono in programma due iniziative nella sede dell’Istituto Antonioni, a Villa Calcaterra: alle 16 l’esordio di una novità, MIBArt – Multimedia festival e alle 18 l’inaugurazione della mostra fotografica “La dolce vita”, immagini in bianco e nero scattate da grandi fotografi italiani tra il 1950 e il 1968. Un’anteprima dunque dell’evento dedicato al cinema e non solo, che da domani entrerà nel vivo e per una settimana fino al 25 marzo farà di Busto Arsizio una vera e propria capitale della settima arte. 

Ieri a Villa Calcaterra la presentazione del festival, alla presenza del sindaco Emanuele Antonelli e dell’assessore alla Cultura Paola Magugliani. A illustrare il ricco cartellone, circa ottanta appuntamenti spalmati su sette giorni a conferma della vivacità della manifestazione bustese, Alessandro Munari, presidente del BA Film festival che ha ringraziato la squadra che da anni rende possibile con passione ed entusiasmo la manifestazione: «Dall’inizio, quindici anni fa, a oggi è stata una cavalcata entusiasmante, c’è la soddisfazione per un festival diventato sempre più importante, che ogni anno cresce in autorevolezza». Un appuntamento che ha detto ancora Munari «sta diventando una piccola “Milanesiana” per la varietà di occasioni culturali e di dibattito che propone». Il presidente del Festival non ha mancato di sottolineare la necessità di avere sostegno economico da parte dell’amministrazione, ma dal sindaco Antonelli ha avuto subito rassicurazioni: «Saremo sempre con voi». Munari ha poi ricordato quanto il festival bustese sia considerato dagli operatori del settore che per importanza lo collocano tra i primi cinque festival italiani, mentre per il Ministero è al 99esimo posto. Ciò che conta è il mercato e in questo caso il Baff è premiato. 

Sull'importanza della manifestazione, nata da un sogno, da una sfida di un gruppo di appassionati di cinema che quindici anni fa potevano essere considerati dei “folli” a voler portare un progetto simile nella città del tessile, si è soffermato il sindaco Antonelli: «Per me è un onore essere qui, nella “casa del cinema”, perché il Baff è una delle cose più belle per far capire quanto è brava Busto a creare simili eventi, per farlo capire all’Italia. Sono orgoglioso di partecipare da sindaco». Quindi parole rassicuranti circa il sostegno al festival da parte del Comune: «Noi ci siamo, voi meritate di più e da parte nostra assicuro l’impegno a cercare risorse». Domani l’inaugurazione ufficiale con la presenza di Carlo Verdone. Poi per una settimana decine e decine di eventi, proiezioni di film per le scuole, incontri, dibattiti, mostre, convegni, perché il Baff non è più solo cinema ma cultura a 360 gradi. Tra gli appuntamenti speciali l’omaggio al grande Totò. Su il sipario, lo spettacolo può cominciare.