
Svastiche, croci celtiche, insulti e manifesti imbrattati alla festa dell'Unità alla Schiranna, a Varese, dove questa sera è attesa la segretaria Pd Elly Schlein, 30 agosto 2025 ANSA/ Simona Carnaghi
Varese, 30 agosto 2025 – La festa dell’Unità di Varese alla Schiranna, che si chiude oggi, è stata funestata dalla comparsa di scritte con simboli nazisti, svastiche, croci celtiche e la sigla delle SS, oltre a un riferimento a quanto sta accadendo in Palestina, con la scritta “Israele boia”. Gli imbrattamenti, che potrebbero risalire alla notte o al primo mattino, sono stati scoperti all’interno dell’area della festa, sulla tensostruttura e su un container.
Non è stato scelto un giorno qualsiasi: oggi la festa dell’Unità si chiude con l’arrivo, alle 18, della segretaria Dem Elly Schlein. "Siamo abituati - spiega ad Adnkronos la segretaria provinciale del Pd di Varese, Alice Bernardoni - perché episodi simili erano già accaduti l'anno scorso e due anni fa. Noi però continuiamo a essere antifascisti, non abbiamo paura di queste provocazioni e proseguiamo con il nostro lavoro con determinazione". Sono state anche rubate una bandiera di Che Guevara in libreria e altri simboli del partito.

L'incursione notturna non è stata rivendicata ma svastiche, croci celtiche e scritte lasciano pochi dubbi sulla matrice di estrema destra. "Ieri sera siamo rimasti fino a tarda ora e non c'era nulla. Inaccettabile, ma non abbiamo paura - ha commentato Bernardoni -. Siamo antifascisti e chi fa queste cose perde tempo”.
Appresa la notizia, sull’episodio è intervenuta la stessa Schlein: "Voglio sperare di sentire la condanna da parte degli esponenti delle altre forze politiche rispetto a questi gesti che purtroppo non sono i primi – ha detto . Voglio capire cosa ne pensa la destra di questo Paese e se intende continuare a dare copertura politica a questi delinquenti". La segretaria del Pd ha quindi concluso: "Questa notte ci sono stati dei delinquenti che hanno imbrattato questa festa con delle svastiche. Vorrei dire loro con grande chiarezza che la storia li ha già sconfitti una volta e li batteremo ancora perché da qui non ripasseranno: noi siamo antifascisti, orgogliosi di esserlo come lo è la nostra Costituzione”