ALESSANDRA ZANARDI
Cronaca

Il caso Genia e i 30 alloggi sfitti: "Emergenza-casa: vanno sbloccati"

L’appello di Italia Viva e del sindacato degli inquilini: "Il sindaco intervenga per restituirli a San Giuliano"

Oltre agli appartamenti congelati, ferma la manutenzione di 200 alloggi

Oltre agli appartamenti congelati, ferma la manutenzione di 200 alloggi

L’eterna vicenda dell’ex azienda in house, Genia, e quei 30 appartamenti sfitti, inutilizzati da tempo. "Il Comune dichiari l’emergenza abitativa e metta quegli immobili a disposizione di chi ne ha bisogno". L’appello arriva da Valter Serafin, presidente della sezione locale di Italia Viva e del Comitato delle case comunali di viale Repubblica. La lunga vicenda giuridico-legale scaturita dal crac della municipalizzata Genia, con un contenzioso in corso tra il Comune di San Giuliano e le società di cartolarizzazione escluse dal concordato fallimentare, ha provocato una stasi anche nel grande comprensorio abitativo ai civici 15, 17 e 21 di viale Repubblica. Si tratta di 200 appartamenti, tuttora in capo alla curatela di Genia, dove le manutenzioni vengono fatte col contagocce e i residenti lamentano una serie di problemi, dai cortili dissestati alle infiltrazioni di umidità nelle stanze. In questo comparto si contano anche una trentina di alloggi attualmente vuoti, la cui riassegnazione risulta bloccata dall’iter giudiziario in atto.

"Non è più tempo di aspettare – incalza Serafin –. In una città come San Giuliano, dove la richiesta di case a costi accessibili è ai massimi livelli, il Comune avvii le procedure per l’assegnazione, ancorché temporanea, di quelle unità abitative. L’ingresso, regolare, di nuovi inquilini sarebbe utile anche per evitare eventuali occupazioni abusive. Occupazioni che si sono in qualche caso verificate e hanno imposto la necessità di procedere agli sgomberi". "Non è accettabile – ribadisce il presidente del comitato – che, mentre decine di famiglie aspettano di scorrere le graduatorie per le case popolari, immobili pubblici restino vuoti per anni a causa di un contenzioso. L’interesse pubblico e la tutela dei cittadini devono venire prima di tutto: chiediamo quindi al sindaco e alla Giunta di agire subito, per trasformare un problema in un’opportunità di solidarietà concreta, restituendo questi appartamenti alla comunità di San Giuliano Milanese".

La proposta è condivisa dal Sicet, il sindacato degli inquilini, che opera anche nel Sud Milano per tenere monitorate le dinamiche abitative e cercare di aiutare le persone in difficoltà. Anche a livello locale, il sindacato ha più volte lanciato l’allarme rispetto al caro-affitti, che rende sempre più difficile l’accesso delle fasce sociali medio-basse al mercato immobiliare. Agli sportelli del sindacato si rivolgono ogni anno centinaia di famiglie in affanno.