Protesta dei ciclisti in piazza Scala prima dell'emergenza Covid
Protesta dei ciclisti in piazza Scala prima dell'emergenza Covid

Milano, 19m novembre 2020 - L’idea gli è venuta in motorino, di ritorno da uno dei servizi di cronaca che segue quotidianamente: "Non mi sentivo all’altezza né avevo voglia di realizzare una mostra in uno spazio chiuso e mi sono detto “Perché non farla all’aperto?“". Se voi conosceste Andrea Fasani, fotoreporter Ansa che la strada la vive ogni giorno per lavoro e che è abituato a immortalarla in tutte le sue sfaccettature, capireste subito che questa esposizione en plein air si sposa perfettamente al personaggio, sempre alla ricerca dello scatto che racconti storie e vite della città e delle sue periferie troppo spesso dimenticate. Un estratto di quello che ha visto e ripreso in questi anni potrete trovarlo in giro per la metropoli, magari dietro l’angolo di casa vostra: il progetto "Fermati un istante", partito in questi giorni, prevede l’installazione di fotografie su muri “liberi“ e cabine elettriche, con tanto di Qr Code per avere in tempo reale sullo smartphone la spiegazione dell’opera.

La prima è comparsa in piazzale Baiamonti, e ne sono seguite subito altre, a cominciare da quella di piazzale Rosa al Corvetto, drammaticamente attuale, di una ragazzina che fuma eroina guardando in camera. "È una mostra senza spazio e senza tempo", dice Fasani, nel senso che non ci sono limiti né al numero di luoghi che diventeranno protagonisti della sua vena creativa né alla durata del pacifico “assalto“. La prossima? "Gino Strada davanti alla sede di Emergency", tanto per stare sull’attualità. Non necessariamente, però, la via selezionata avrà qualcosa a che fare con l’immagine, anzi è probabile che le due cose siano in contrapposizione; così da far parlare mondi distanti sì, ma pur sempre parte della stessa Milano.