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19 set 2019

Case popolari, in scena 'I due timidi': un'opera da cortile che coinvolge gli inquilini

Il set perfetto per un itinerario di ‘teatro popolare’ che intende fare delle case la sua scenografia e degli abitanti i suoi protagonisti

19 set 2019
(DIRE) Milano, 19 set. - Il comprensorio di case popolari fungera' da scenografia, i ballatoi dei primi tre piani da palcoscenico, l'ampio cortile interno da platea per il pubblico. Con un allestimento ideato dall'Associazione per Mito Onlus nell'ambito della rassegna ClassicAperta, nel cortile del caseggiato di via Cesana-Palmanova-Tarabella, dopodomani (sabato 21 settembre, ingresso gratuito), e' cosi' che andra' in scena la commedia lirica "I due timidi", composta da Nino Rota nel 1950, originariamente concepita per il passaggio radiofonico e due anni piu' tardi riadattata per il teatro. L'originale trovata scenografica vuol essere il tentativo, dice il Comune, "di alimentare e ramificare le opportunita' di conoscenza e di aggregazione sociale nei quartieri popolari, spesso lontani dall'intreccio delle vivaci offerte milanesi, e di farlo con il coinvolgimento diretto delle persone che li abitano". L''azione' si svolge in un caseggiato di periferia, dove tra botteghe, inquilini e custode viene raccontata la storia di due giovani innamorati. Intorno a loro, si muove tutto il mondo di chi quelle case le abita e le vive ogni giorno, crocevia di storie che il regista ha voluto fosse restituito al pubblico nel modo piu' realistico possibile, coinvolgendo nella resa teatrale anche una ventina di attuali inquilini di ogni eta', reclutati qualche giorno fa come comparse nel corso di un casting. Insieme a loro, andranno in scena un attore e 10 cantanti, accompagnati dalle musiche di circa 50 elementi d'orchestra che troveranno spazio ai piedi del caseggiato. Dodici appartamenti, tra il piano terra e il secondo, saranno messi a disposizione dello spettacolo, diventando parte integrante della scenografia, e i loro balconi, che affacciano tutti sul cortile interno, serviranno da altrettanti palcoscenici. A renderne possibile il teatro lirico 'fuori porta', nell'ambito di LaCitta'Intorno, programma di rigenerazione urbana di Fondazione Cariplo, sono stati anche la collaborazione di MM, che gestisce le case popolari comunali, e il contributo di Zampa Foundation, oltre a quello di Esselunga. La parte musicale e' affidata all'Orchestra sinfonica del Conservatorio Vivaldi, diretta da Marcello Rota. Gli orchestrali, cosi' come solisti e cantanti, sono allievi e docenti del Vivaldi mentre la regia e' di Luca Valentino, ideatore e direttore artistico del Festival internazionale di opera e teatro musicale Scatola sonora. "Via Cesana, a due passi dal Parco Lambro e da via Palmanova, diventa il set perfetto di una macchina scenica che porta un'opera del grande compositore Nino Rota e un'orchestra di qualita' lontano dai luoghi tradizionali dedicati all'esecuzione di spettacoli di questo genere, ma molto vicino ai cittadini", appluadono gli assessori Gabriele Rabaiotti (Politiche sociali e abitative) e Filippo Del Corno (Cultura). Il contesto delle case di Palmanova-Cesana-Tarabella "da' senza dubbio ulteriore valore allo spettacolo e speriamo che tutti gli inquilini possano apprezzarlo e si lascino coinvolgere", ma anche di replicare in altri cortili arrivando ad "un itinerario di 'teatro popolare' che faccia delle nostre case la sua scenografia e degli abitanti i suoi protagonisti", aggiungono i due. "ClassicAperta- dice Margherita del Favero, presidente per Mito Onlus- e' il progetto che maggiormente sintetizza lo spirito dell'Associazione e vuole rendere accessibile la musica classica a tutti. La valorizzazione delle zone decentrate attraverso musica classica, cultura, bellezza: il linguaggio universale della musica per armonizzare le diversita' culturali e oltrepassare le barriere sociali, con il coinvolgimento degli abitanti del quartiere". (Mac/ Dire) 13:07 19-09-19 NNNN
Cortile case popolari via Cesana
(DIRE) Milano, 19 set. - Il comprensorio di case popolari fungera' da scenografia, i ballatoi dei primi tre piani da palcoscenico, l'ampio cortile interno da platea per il pubblico. Con un allestimento ideato dall'Associazione per Mito Onlus nell'ambito della rassegna ClassicAperta, nel cortile del caseggiato di via Cesana-Palmanova-Tarabella, dopodomani (sabato 21 settembre, ingresso gratuito), e' cosi' che andra' in scena la commedia lirica "I due timidi", composta da Nino Rota nel 1950, originariamente concepita per il passaggio radiofonico e due anni piu' tardi riadattata per il teatro. L'originale trovata scenografica vuol essere il tentativo, dice il Comune, "di alimentare e ramificare le opportunita' di conoscenza e di aggregazione sociale nei quartieri popolari, spesso lontani dall'intreccio delle vivaci offerte milanesi, e di farlo con il coinvolgimento diretto delle persone che li abitano". L''azione' si svolge in un caseggiato di periferia, dove tra botteghe, inquilini e custode viene raccontata la storia di due giovani innamorati. Intorno a loro, si muove tutto il mondo di chi quelle case le abita e le vive ogni giorno, crocevia di storie che il regista ha voluto fosse restituito al pubblico nel modo piu' realistico possibile, coinvolgendo nella resa teatrale anche una ventina di attuali inquilini di ogni eta', reclutati qualche giorno fa come comparse nel corso di un casting. Insieme a loro, andranno in scena un attore e 10 cantanti, accompagnati dalle musiche di circa 50 elementi d'orchestra che troveranno spazio ai piedi del caseggiato. Dodici appartamenti, tra il piano terra e il secondo, saranno messi a disposizione dello spettacolo, diventando parte integrante della scenografia, e i loro balconi, che affacciano tutti sul cortile interno, serviranno da altrettanti palcoscenici. A renderne possibile il teatro lirico 'fuori porta', nell'ambito di LaCitta'Intorno, programma di rigenerazione urbana di Fondazione Cariplo, sono stati anche la collaborazione di MM, che gestisce le case popolari comunali, e il contributo di Zampa Foundation, oltre a quello di Esselunga. La parte musicale e' affidata all'Orchestra sinfonica del Conservatorio Vivaldi, diretta da Marcello Rota. Gli orchestrali, cosi' come solisti e cantanti, sono allievi e docenti del Vivaldi mentre la regia e' di Luca Valentino, ideatore e direttore artistico del Festival internazionale di opera e teatro musicale Scatola sonora. "Via Cesana, a due passi dal Parco Lambro e da via Palmanova, diventa il set perfetto di una macchina scenica che porta un'opera del grande compositore Nino Rota e un'orchestra di qualita' lontano dai luoghi tradizionali dedicati all'esecuzione di spettacoli di questo genere, ma molto vicino ai cittadini", appluadono gli assessori Gabriele Rabaiotti (Politiche sociali e abitative) e Filippo Del Corno (Cultura). Il contesto delle case di Palmanova-Cesana-Tarabella "da' senza dubbio ulteriore valore allo spettacolo e speriamo che tutti gli inquilini possano apprezzarlo e si lascino coinvolgere", ma anche di replicare in altri cortili arrivando ad "un itinerario di 'teatro popolare' che faccia delle nostre case la sua scenografia e degli abitanti i suoi protagonisti", aggiungono i due. "ClassicAperta- dice Margherita del Favero, presidente per Mito Onlus- e' il progetto che maggiormente sintetizza lo spirito dell'Associazione e vuole rendere accessibile la musica classica a tutti. La valorizzazione delle zone decentrate attraverso musica classica, cultura, bellezza: il linguaggio universale della musica per armonizzare le diversita' culturali e oltrepassare le barriere sociali, con il coinvolgimento degli abitanti del quartiere". (Mac/ Dire) 13:07 19-09-19 NNNN
Cortile case popolari via Cesana

Milano, 19 settembre 2019 - Dove andiamo a teatro stasera? In cortile, set perfetto per un itinerario di ‘teatro popolare’ che intende fare delle case la sua scenografia e degli abitanti i suoi protagonisti.  La trovata è suggestiva: il comprensorio di case popolari fungerà da sfondo, i ballatoi dei primi tre piani da palcoscenico, l’ampio cortile interno da platea per il pubblico. L’idea sottostante è quella di alimentare e ramificare le opportunità di conoscenza e di aggregazione sociale nei quartieri popolari, spesso lontani dall’intreccio delle vivaci offerte milanesi, e di farlo con il coinvolgimento diretto delle persone che li abitano.

Con un allestimento ideato dall’Associazione per MITO ONLUS nell’ambito della rassegna ClassicAperta, nel cortile del caseggiato di via Cesana/Palmanova/Tarabella la sera di sabato prossimo, 21 settembre, andrà in scena la commedia lirica 'I due timidi', composta da Nino Rota nel 1950, originariamente concepita per il passaggio radiofonico e due anni più tardi riadattata per il teatro. A renderne possibile la realizzazione, nell’ambito di LaCittàIntorno, programma di rigenerazione urbana di Fondazione Cariplo, sono stati anche la collaborazione di MM, che gestisce le case popolari di proprietà comunale, e il contributo di Zampa Foundation, oltre a quello di Esselunga. La parte musicale è affidata all’Orchestra sinfonica del Conservatorio Vivaldi, diretta da Marcello Rota. Gli orchestrali, così come i solisti e i cantanti, sono allievi e docenti del Vivaldi mentre la regia è di Luca Valentino, ideatore e direttore artistico del Festival internazionale di opera e teatro musicale Scatola sonora.

“Via Cesana, a due passi dal Parco Lambro e da via Palmanova, diventa il set perfetto di una macchina scenica che porta un’opera del grande compositore Nino Rota e un’orchestra di qualità lontano dai luoghi tradizionali dedicati all’esecuzione di spettacoli di questo genere, ma molto vicino ai cittadini – dichiarano gli assessori Gabriele Rabaiotti (Politiche sociali e abitative) e Filippo Del Corno (Cultura) –. Questa condivisione di musica e parole, gesti e significati è proprio il senso ultimo di qualunque spettacolo musicale e teatrale: uno strumento per intessere legami di comunità. Il contesto delle case di Palmanova/Cesana/Tarabella dà senza dubbio ulteriore valore allo spettacolo e speriamo che tutti gli inquilini possano apprezzarlo e si lascino coinvolgere. Ci auguriamo che l’Associazione per MITO Onlus sia disponibile a esplorare con noi anche altri cortili e a costruire un itinerario di ‘teatro popolare’ che faccia delle nostre case la sua scenografia e degli abitanti i suoi protagonisti”.

“ClassicAperta – interviene Margherita del Favero, presidente dell’Associazione per MITO ONLUS – è il progetto che maggiormente sintetizza lo spirito dell’Associazione per MITO ONLUS e ha lo scopo di rendere accessibile la musica classica a tutti. La valorizzazione delle zone decentrate attraverso la musica classica, la cultura, la bellezza: il linguaggio universale della musica per armonizzare le diversità culturali e oltrepassare le barriere sociali, con il coinvolgimento degli abitanti del quartiere”.

L’azione si svolge in un caseggiato di periferia, dove tra botteghe, inquilini e custode viene raccontata la storia di due giovani innamorati. Intorno a loro, si muove tutto il mondo di chi quelle case le abita e le vive giorno dopo giorno, crocevia di storie che il regista ha voluto fosse restituito al pubblico nel modo più realistico possibile, coinvolgendo nella resa teatrale anche una ventina di attuali inquilini di tutte le età, reclutati qualche giorno fa come comparse nel corso di un casting. Insieme a loro, andranno in scena un attore e dieci cantanti, accompagnati dalle musiche di circa cinquanta elementi d’orchestra che troveranno spazio ai piedi del caseggiato. Dodici appartamenti, tra il piano terra e il secondo, saranno messi a disposizione dello spettacolo, diventando parte integrante della scenografia, e i loro balconi, che affacciano tutti sul cortile interno, serviranno da altrettanti palcoscenici. L’opera, in un solo atto, andrà in scena nella serata di sabato 21 settembre, con inizio alle  20 (domani, venerdì, alla stessa ora si terranno le prove generali). L’ingresso, da via Bruno Cesana 3, è gratuito ma è necessaria la prenotazione su Eventbrite. Il cortile ha una capienza di circa 300 posti. I giornalisti possono trovare utili informazioni sullo spettacolo sul sito di Associazione per MITO ONLUS.

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