Milano, 10 febbraio 2018 - Milano si prepara al Carnevale Ambrosiano, il rito milanese che si discosta da quello osservato nel resto d'Italia posticipando i festeggiamenti di quattro giorni: dal Martedì Grasso, celebrato dalla tradizione romana, al Sabato Grasso.

Il nome è legato ad una leggenda: Sant'Ambrogio, patrono di Milano, era impegnato in un lungo pellegrinaggio a Roma e chiese così alla popolazione di aspettare il suo ritorno per iniziare le celebrazioni della Quaresima. Perciò ancora oggi nell'arcidiocesi di Milano il rito delle Ceneri si celebra la prima domenica di Quaresima, come avveniva anticamente, e non di mercoledì. In realtà, quando Sant'Ambrogio era Vescovo di Milano era arrivata da Roma una circolare secondo la quale la Quaresima doveva durare 40 giorni (gli stessi passati da Gesù nel deserto). Se nel conto si comprendevano le domeniche, in cui non si digiuna, si poteva allungare il Carnevale di cinque giorni, tanti quante sono le domeniche del periodo di Quaresima. Se, invece, si escludevano, il Carnevale doveva essere accorciato di altrettanti giorni. Sant'Ambrogio, che aveva una diocesi che godeva di particolari privilegi, incluse le domeniche, allungando così di cinque giorni il periodo carnevalesco. Quest'abitudine fu tollerata, anche se nel corso dei secoli più volte si è tentato di eliminarla.

Anche quest'anno per il Sabato Grasso, il 17 febbraio, gli oratori dell'Arcidiocesi di Milano e delle diocesi attigue torneranno a sfilare per le vie della città. Per questa nuova edizione, il soggetto di travestimenti e costumi saranno gli insetti. "Coleotteri, stupidotteri, bamboloni. Ci metteremo alla scoperta di milioni di piccolissimi come dei nuovi entomologhi e sapremo scovare nella natura incredibili nuovi insetti, dalle forme più bizzarre", scrivono gli organizzatori della Pastorale Giovanile FOM. In programma per la giornata di festa anche animazione, coreografie e canti. La realizzazione di allestimenti e costumi in vista del Carnevale Ambrosiano vedrà coinvolti direttamente i ragazzi degli oratori, che per le creazioni utilizzeranno materiali di recupero.