Dagli archivi dei fotoamatori nasce la mostra “Supercity! Cusanello San Dugnano”

Cinisello Balsamo (Milano), 24 giugno 2018 - Il nome dice tutto: “Supercity! Cusanello San Dugnano”. In quattro parole c’è l’essenza della mostra, quello le immagini vogliono raccontare, il messaggio che si spera arrivi al pubblico. È il titolo della nuova mostra esposta al MuFoCo, il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, unico nel suo genere in tutta Italia: un’esposizione che non porta firme illustri ma che invece è stata pensata e realizzata da chi quotidianamente vive il territorio del Nord Milano. Un viaggio tra 800 immagini immortalate da 70 autori che fanno parte dei circoli di fotoamatori di Cinisello Balsamo (Circolo di cultura fotografica Vivian Maier), Cusano Milanino (Gfcm), Paderno Dugnano (Officina Fotografica) e Sesto San Giovanni (Freecamera).

“Supercity! Cusanello San Dugnano” è stata lanciata con un gioco in piazza Gramsci, nel centro di Cinisello. Al chiaro di luna, la scorsa settimana, le quattro squadre di fotoamatori si sono confrontate in un grande quiz che è stato lo spunto per aprire la mostra che rappresenta il culmine di un percorso, ideato e coordinato da Matteo Balduzzi, che il MuFoCo ha avviato all’inizio del 2018 insieme a tre curatori d’eccezione: il fotografo Giorgio Barrera, il giornalista Michele Smargiassi e la photoeditor Renata Ferri. A comporre l’esposizione c’è un’ampia selezione di immagini dagli archivi personali dei fotoamatori, che raccontano in maniera fluida e spontanea il paesaggio urbano, la natura e la società.

La sezione “24hours-a day in the life” raccoglie le fotografie realizzate durante una maratona fotografica di ventiquattro ore nelle quattro città. «Cusanello San Dugnano non è una città inesistente o invisibile. Esiste, anche se non è su nessuna mappa. Questa città si crea attraverso le fotografie, con un lavoro condiviso che ci racconta, grazie a uno sguardo interiore, il territorio senza veli», le parole con cui ha presentato la mostra Giorgio Barrera. “Supercity!” resterà esposta fino al 14 ottobre. «Fino ad allora ci sarà una città invisibile che prenderà forma attraverso l’opera collettiva», il commento di Renata Ferri.