Vino rosé
Vino rosé

Rosé, rosato, rosa, Chiaretto. Non si sa bene nemmeno come chiamarlo, talmente è considerato un vino di serie B, qui in Italia. A differenza dei rosé (senza altre possibilità) francesi, provenzali in particolare o dei rosadi spagnoli.

Da noi invece è considerato "il vino degli indecisi" o, con accezione ancora più dispregiativa e meno politically correct, "il vino delle donne". Da qualche anno, però, anche in Italia si comincia ad apprezzare i rosè/rosati, come testimoniano i consumi in crescita ma anche l'attenzione che i produttori riservano a questo tipologia di vino. Ormai è difficile che una cantina, anche non particolarmente grande e strutturata, non abbia almeno un rosato nella propria gamma. Spesso con tratti interessanti e ben definiti, stilsticamente differente dai parenti francesi, valorizzando la grande varietà di terreni e il ricco patrimonio di vitigni autoctoni che caratterizzano il Belpaese.

Il rosé ha dunque conquistato anche qui una sua dignità nel panorama enologico. Da vino degli indecisi o delle donne, è diventato almeno "il vino dell'estate", per le sua caratteristiche di freschezza e bevibilità. Ecco allora 10 proposte per acccostarsi a questa tipologia, in occasione di un apertivo ma anche a tutto pasto. 

Rohesia - Cantina Cantele

Dal Salento, una delle poche terre elette del rosato italiano, un vino da uve 100% Negroamaro vendemmiate nella seconda metà di settembre. Le uve vengono pigiate delicatamente e raffreddate a 8/10°C, in modo da riuscire a portare i tempi di macerazione fino a circa 24 ore, limitando dunque l’estrazione di tannini. La svinatura avviene quando il mosto ha raggiunto la tonalità e le caratteristiche ottimali. Alla fine della fermentazione alcolica, il vino matura 'sur lies' per circa 3 mesi.  Dal colore rosa cerasuolo intenso, al naso è intenso e persistente con sentori di frutta a bacca rossa ma anche rosa e violetta. In bocca è rotondo, elegante e altero. Un vino di notevole persistenza gusto-olfattiva, potente ma di grande freschezza e sapidità. Dalla forte impronta mediterranea, può essere bevuto subito ma anche lasciato invecchiare per 2-3 anni. 

Prezzo: 12 euro

Rohesia

Lagrein Rosé - Tenuta Alois Lageder 

Da una delle cantine storiche dell'Alto Adige, altra zona che ai rosé dava del tu anche prima della recentre riscoperta, ecco un vino biologico dai riflessi rosso rubino che al naso esprime un profumo gradevole, intenso e fruttato (fragolina di bosco e e ciliegia in particolare). Al palato è mediamente corposo, dal sapore vinoso e caratterizzato da una certa freschezza, con un’elegante nota amara nel finale. A tutto pasto, si abbina ad antipasti saporiti, piatti a base di pesce affumicato e carni bianche. Da bere entro due anni. 

Prezzo: 11 euro 

Il Lagrein Rosé di Lageder

Bardolino Chiaretto Doc Classico - Santa Sofia

Detto di Salento e Alto Adige, è il lago di Garda - in particolare la sponda veronese - la zona d'Italia a più antica vocazione rosè. Che qui prende un nome tutto proprio, Chiaretto. Inserito tra le etichette aziendali fin dagli anni Sessanta, quello di Santa Sofia è di un rosa brillante con riflessi ramati che ricordano un tramonto sul lago. Da vigneti di Corvina, Rondinella e Molinara affacciati sulle sponde veronesi del Garda, al naso e alla bocca propone erbe aromatiche come timo e maggiorana, sentori agrumati di chinotto insieme a lamponi, amarene e melagrane. Un vino fresco, aromatico, equilibrato, che si abbina facilmente alla cucina più estiva e conviviale. Ottimo per un aperitivo salato, con i primi piatti della tradizione italiana, i secondi di carne alla griglia o al forno. Per chi vuole osare, accompagna bene una pizza gourmet. 

Prezzo: 7,50 euro

Bardolino Chiaretto Classico Santa Sofia

Brezza Rosa Umbria Igt Rosato - Lungarotti

Dalla cantina che ha fatto la storia della viticoltura umbra, un vino da uve Sangiovese pensate appositamente per il rosato, proveniendo da vigneti di pianura. Rosa salmone pallido con tenui sfumature violacee, ha un profumo floreale che ricorda la rosa, il glicine e l’anice stellato con note fruttate (marasca e lampone) nel finale. Al gusto è fresco ed elegantemente minerale mentre ha una chiusura sapida e un morbido retrogusto dovuto alla fermentazione non completamente compiuta. Ottimo con salumi e formaggi di media stagionatura, ma anche con zuppe di verdure, sformati, carni bianche e fritture.

Prezzo: 6 euro

Brezza Rosato di Lungarotti

4C Rosato Igt Colline Savonesi - BioVio

A proposito di rosati pensati come rosati fin dalla vigna, e non come ripiego dal rosso per le uve meno pregiate, questo vino dell'azienda ligure certificata biologica dal 1989, molto prima che esplodesse la moda, ne è un esempio perfetto. E' ottenuto esclusivamente da uve Rossese di Campochiesa, parente del più noto Rossese di Dolceacqua, dal quale si distingue per l'acino molto più chiaro. Un rosé fin dalla vite, insomma, che si esprime con delicatezza in bottiglia a partite dal colore rosa buccia di cipolla. Al naso ha sentori floreali che virano sulla fragolina di bosco, che si ritrova poi in bocca negli inconfondibili sentori fruttati in ingresso, prima del finale piacevolmente sapido. Accompagna piatti a base di pesce e crostacei, formaggi freschi e primi a base di riso con verdure o funghi.

Prezzo14 euro

4C - Rosato Igt Colline Savonesi

Luna Rosato Toscana Igt - Villa Santo Stefano

Stregato dalla Toscana, il manager tedesco Wolfgang Reitzle ha acquistato una splenida tenuta sulle colline lucchesi e qui produce i suoi vini. Fra cui questo rosato che amalgama in parti uguali (vinificandoli insieme) l'autoctono Sangiovese con l'internazionale Merlot, molto utilizzato nell'Alta Toscana, che si ispira apertamente ai celebri rosé provenziali. Al naso è pulito e fresco con profumi che ricordano la pesca bianca, la fragola e la buccia di mela rossa; la beva è piacevole e nel finale gradevolmente rinfrescata dal frutto bianco. Deve il suo nome alla prima luna serale che si alza sopra Villa Santo Stefano, rivolgendosi verso la vallata, dello stesso colore di questo vino.

Rosato Luna di Villa Santo Stefano

Prezzo: 15 euro

Cerasum Alpi Retiche Igt - Caven

Da un vino che si ispira ai rosé per eccellenza a uno dei più atipici. Quello prodotto dall'azienda valtellinese, costola della celebre Pietro Nera Vini, è ottenuto da uve Chiavennasca (come è chiamato localmente il Nebbiolo) coltivate in altura, dunque con un'alta acidità resa ancora più spiccata dal blocco della fermentazione malolattica. Una ricerca spasmodica di freschezza e longevità, dunque, per una bottiglia che può attendere anche 2-3 anni prima di essere aperta. Come suggerisce il nome il colore è cerasuolo, un rosa vivace che richiama quella ciliegia che si ritrova poi al naso e in bocca, insieme ai più delicati lampone e fragola. Sapidità decisa e una leggera nota tannica tipica del Nebbiolo. Consgiliato con risotti, pesce, carni bianche e rosse, formaggi in genere.

Prezzo: 13 euro

Il Cerasum di Caven

Salina Rosato Igp - Cantine Colosi

Dalle Alpi alle Isole Eolie, dal Nebbiolo al Corinto Nero e Nerello Mascalese, vinificati insieme in parti uguali per un altro rosato atipico ma di tutt'altre caratteristiche rispetto al precedente. Il colore è rosa brillante, il terreno vulcanico dona una spiccata mineralità, il bouquet floreale rimanda sentori di macchia mediterranea cone note agrumate di pompelmo rosa. Ottimo con antipasti di pesce, insalate di mare, baccalà e primi piatti a base di carni bianche. 

Salina rosato

Prezzo: 14,50 euro

Pinot Grigio Ramato Venezia Doc - Villa Bogdano 1880

Novità della cantina veneziana, recupera un vino della tradizione della Serenissima. Si sistingue dai classici rosati fin dal colore, arancio brillante con riflessi dorati e ramati, frutto anche della permanenza sulle fecce nobili per ben 8 mesi con periodici bâtonnage. Al naso è intenso ma delicato, con aromi di pesca e albicocca, insieme a note fresche di melone, anguria e fragoline selvatiche che lasciano spazio anche ad aromi più caldi di frutta esotica e note dolci finali di camomilla, miele e frutta candita. Fresco e sapido, riempie la bocca con una struttura ben equilibrata e un finale lungo che richiama la frutta percepita al naso, insieme a note delicate di vaniglia. Eccellente con antipasti e risotti o zuppe a base di pesce, si abbina bene anche con i crostacei e le carni bianche. Molto versatile, può accompagnare formaggi di media stagionatura e affettati delicati.

Prezzo: 15 euro

Pinot Grigio Ramato Venezia Doc

Gruè Cerasuolo d'Abruzzo Doc - Tenuta Cerulli Spinozzi

Chiudiamo tornando in una delle culle dei rosati italiani, l'Abruzzo, dove è stata creata una Doc ad hoc. Dalla vinificazione in rosa del Montepulciano nasce infartti il Cerasuolo, che dal vitingo principe della regione eredita corpo e spessore, distinguendosi dunque per la muscolarità. Nel Gruè saltano al naso frutti rossi decisi, polposi come marasche e ciliegie mentre in bocca rivela la sua natura di uva rossa importante. E' un vino notevolmente intenso e persistente, con un finale ricco delle stesse sensazioni olfattive, ma allo stesso tempo fresco ed equilibrato. Si accompagna a pietanze abbastanza strutturate come primi piatti, brodetti, baccalà e formaggi. 

Prezzo: 7 euro

Il Gruè Cerasuolo con il suo produttore, Enrico Cerulli Irelli