La scrittrice milanese Stefania Bonomi
La scrittrice milanese Stefania Bonomi

Parabiago (Milano), 29 maggio 2019 – L'energia universale, le emozioni, l'amore per la musica. E il ricordo di Giorgio Faletti, comico e scrittore capace di farsi conoscere sotto tutti gli aspetti artistici e umani. Lui, con quei “grandi occhi azzurri” come “chi mi parlava e mi raccontava in modo molto dettagliato il mondo energetico” in cui si muove Leonardo Alfieri, uno dei quattro protagonisti dell'ultimo romando di Stefania Bonomi - “Il pentagramma dell'anima” -, milanese e scrittrice “da sempre”.

Leonardo come Giorgio, attore e scrittore che, dopo un incidente, si trova nel mondo degli Alati e lì gli viene affidata la missione di salvare un'anima terrena. Quella di Maria Sole, giovane donna ormai disincantata dalla vita. Che rinasce tra il bianco e nero di un pianoforte. Sullo sfondo, il Festival di Sanremo. Attorno, Lucas Prandi, anche lui disilluso dalla vita, logorato dall'alcolismo ma aiutato da Amanda, la guida spirituale di Leonardo. Quattro personaggi che s'incontrano e si muovono nel romanzo come le note su un pentagramma. Perché “la musica è quanto di più alto si possa portare nello spirito di una persona – spiega la scrittrice -. Ti porta al più alto stato emozionale. Un mondo senza musica non penso possa esistere”. Non a caso, anche domani sera (giovedì 30 maggio)  a Parabiago, nel Milanese (Caffè Novecentosette, via Matteotti 27; inizio alle 21, ingresso libero), Stefania Bonomi avrà l'accompagnamento musicale di Albert Marconi alla presentazione del romanzo con gli attori Enrico Spelta e Angelica Cacciapaglia. Più una pièce teatrale. Tra terra e cielo. Stellato.

Come in quella notte del 2016, la notte di San Lorenzo, in cui, “guardando lassù ho pensato di voler costruire una storia in cui persone molto distanti nel mondo terreno potessero incontrasri e migliorarsi in un livello superiore”. Non c'è religione. Non ci sono nemmeno Inferno, Purgatorio né Paradiso. Un libro pieno di messaggi positivi. Una lettura vien da dire terapeutica, che ti fa guardare dentro e riconcilia con se stessi: “Mondi connessi dove chi è di là e anela al ritorno, ha il compito di aiutare chi, di qua, si è perso, o ha perso la forza per condurre una vita degna di questo nome”. Fino alla riscoperta dell'amore. Una favola moderna, rivolta a “chi crede che una volta che abbandoneremo il nostro corpo, non finisce, ma anche chi non ci crede. Perché potrebbe avere una sorpresa e cambiare idea”.