Lecco, 10 giugno 2021 – Con i suoi 96 metri d'altezza il Matitone di Lecco, oltre ad essere il simbolo della città che si estende ai suoi piedi, è il secondo campanile più alto della Lombardia, la settima torre e il quinto campanile di tutta Italia. E adesso si può di nuovo salire fino in cima al campanile della Basilica di San Nicolò per ammirare dall'alto la città dei Promessi sposi, il lago di Como, la valle dell'Adda e le montagne che circondano la città manzoniana. I volontari del gruppo parrocchiale “Campanile di San Nicolò” sono tornati infatti ad accogliere i visitatori che vogliono affrontare un'esperienza emozionante tra storia, cultura, curiosità e panorami mozzafiato. E' possibile sfruttare anche l'opportunità di viste by night. “La pausa imposta dalla pandemia è stata lunga e difficile, ma è giunto il momento di ripartire anche per il monumento simbolo della nostra città – spiegano i volontari del Campanile di San Nicolò -. E' confermata la proposta di visite by night tutti i venerdì sera, oltre ad alcune aperture domenicali diurne, con la possibilità ovviamente anche di richiedere visite speciali in altre giornate per gruppi numerosi”

Il Matitone di Lecco

La visita dura circa un’ora e si svolge con l’accompagnamento di una guida che i partecipanti attraverso la storia dell'antico torrione, fino alla balconata che si trova sopra le campane. Il paesaggio spettacolare e l'imponenza della campana della Santissima Trinità ganno subito dimenticare la fatica dei 396 gradini. Per i più temerari però non è finita, perché la salite prosegue con una sorpresa fino alla balconata sopra le campane che offre una visuale unica. Per salire sul campanile di San Nicolò occorre prenotare online tramite il sito internet campaniledilecco.it. Sono consigliate consigliate scarpe comode e pantaloni lunghi. Borse o zaini troppo ingombranti sono di intralcio. Bisogna rispettare tutte le misure anti-Covid fino a quando l'emergenza sanitara non sarà terminata: mascherina, distanziamento di un metro, temperatura sotto i 37,5° e igienizzazione delle mani. Bisogna inoltre presentarsi 15 minuti prima dell'appuntamento prefissato. L'attività dei volontari non ha scopo di lucro, e la salita è ad offerta libera. Il ricavato delle visite è devoluto a progetti di solidarietà.

I lavori per costruire il Matitone, chiamato così perché sembra una matita gigante, sono cominciati nel 1882, ma nel 1894 per carenza di fondi l'intervento è stato bloccalo, per riprendere solo nel 1902 con la realizzazione della parte sommitale. Nello stesso anno il pinnacolo è stato dotato di un orologio con 4 quadranti, uno per ogni punto cardinale e nel 1903 è stata posata in cima la croce. Mancavano però ancora le campane: il 24 ottobre 1904 le 5 vecchie e vecchie campane che stavano nel vecchio campaniletto della basilica di San Nicolò sono state così rimosse e inviate in Valtellina per essere fuse e realizzarne di nuove. Ne sono state realizzate 9 in tutto, un vero e proprio concerto di oltre 88 quintali complessivi. Solo la campana maggiore, dedicata alla Santissima Trinità ne pesa 27. I primi rintocchi sono suonati il 26 novembre del 1904. Le altre campane sono dedicate a Gesù Redentore, all'Immacolata, a San Giuseppe, ai santi Nicola e Stefano, ai santi Giovanni evangelista e Pietro apostolo, ai santi Ambrogio e Carlo patroni della diocesi di Milano, ai santi Antonio da Padova e Francesco d'Assisi e la più piccola ai santi Luigi e Agnese.