Piuro, 4 gennaio 2017 - Sabato 14 gennaio sarà grande festa in Valchiavenna. Lo storico ristorante Crotto Quartino, che dal 1930 propone cucina tipica abbondante e ben condita, festeggerà il traguardo delle 1.000 recensioni con una grande festa per tutti i suoi clienti.

"Ci troviamo esattamente al confine con la Svizzera, in direzione Passo del Maloja sulla strada principale che porta a Sankt Moritz - si raccontano dal ristorante -  e qui da un bel po’ di lustri ormai si abbrustoliscono costine e salsicce a tutto andare, accompagnando le specialità con polenta taragna e “Vìn del Quartìn”, come se piovesse. Siamo praticamente nella patria dei Crotti, grotte naturali climatizzate naturalmente da un soffio di aria, chiamato localmente “Sorèl”, che spira dagli anfratti dei massi, dove da sempre, vengono conservati ed affinati bresaola, formaggi e vino. Il menu è estremamente specializzato. composto da pochissimi piatti fissi legati alla tradizione, senza nessun tipo di divagazione. Tra le specialità non possono mancare i salumi stagionati nel Crotto e i mitici pizzoccheri bianchi della Valchiavenna, da non confondere con quelli dei cugini valtellinesi, altrettanto buoni. Questi sono impastati con farine bianca, pane e latte e fatti a gnocchetto, mantecati poi con formaggio, aglio, salvia e burro a gogon, con un'indispensabile vigorosa macinata di pepe nero, giusto per non farsi mancare niente".

Fabio e Mauro Salini sono i proprietari del Crotto Quartino dal 1993 e da allora continuano a proporre esclusivamente la cucina tradizionale della Valle. Durante questi anni non hanno mai voluto lasciare la strada intrapresa da coloro che hanno gestito il Quartino prima di loro, ereditando ricette e tipologia di cucina proposta. “Delle volte” - dicono Mauro e Fabio - “capita che qualche cliente rimanga sorpreso dalla pochissima scelta di piatti da noi proposti, ma noi rispondiamo sempre con il sorriso, dicendo che la nostra specializzazione miete vittime illustri…” “Le vittime, chiaramente sono tutti quei piatti e quelle preparazioni che non c’entrano nulla con la tradizione e specializzarci ci aiuta a migliorare sempre i piatti tradizionali proposti” Poi scherzosamente continuano “Se vai a Napoli vorrai la pizza, se vai in Alto Adige vorrai lo speck e perché noi in Valchiavenna non dovremmo fare lo stesso? Se vieni in Valchiavenna quindi non potrai che trovare sciatt, costine, salsiccette, polenta e pizzoccheri bianchi”.

I dati sembrano dare ragione ai 2 fratelli, viste le crescenti difficoltà di trovare un tavolo libero nel loro locale, soprattutto nei weekend. I clienti del Crotto Quartino, sono dei veri e propri professionisti della forchetta, che si muovono appositamente da Milano e province limitrofe, facendosi anche 200 km per degustare le loro specialità. “Per noi – dicono i fratelli gestori – questi clienti sono dei veri eroi, alla fine, a casa loro, in pianura, trovano ristoranti di ogni tipo ed in quantità pressoché illimitata e nonostante questo, si catapultano in macchina e partono per venirci a trovare…e questa è una grande soddisfazione per noi”.

Chi si aspetta un'atmosfera “pettinata” rimarrà deluso: il servizio è semplice, tavoli di legno, tovagliette con stampato il menu, tovagliolo di carta, piatti di portata da condividere in mezzo al tavolo, menu fissi da 30 anni, camino acceso in inverno, ed un po’ di chiasso; quello non manca mai, come una vera osteria come una volta, a dimostrazione che qui il tempo qui il tempo sembra essersi davvero fermato. Scegliendo tra i loro piatti colpiscono particolarmente gli sciatt, queste frittelle di grano saraceno ripiene di formaggio fondente, che solitamente vengono accompagnate ai salumi. E molti rimangono letteralmente impressionati dalla quantità di frittelle prodotte e servite in un fine settimana. I clienti che provano il Crotto impazziscono letteralmente per il locale, diventandone affezionati clienti, e per questo abbiamo chiesto a Mauro, che si occupa della cucina, il motivo di tanto successo. “Gli sciatt – esordisce Mauro – sono delle frittelline veramente sfiziose di origine valtellinese e visto che siamo confinanti e facciamo parte della stessa provincia, le abbiamo adottate, dovevamo assolutamente farle assaggiare ai clienti e l’unico motivo per il quale hanno così successo è che sono buoni, accontentando un po' tutti i palati”. “Noi li serviamo in un cono di carta infilato in una delle nostre brocche tradizionali, e per questa presentazione siamo anche stati inseriti in una famosa guida specializzata in cibo di strada. Solitamente vengono serviti con della insalatina, ma noi abbiamo cambiato, infatti qualche cliente, ci vorrebbe bacchettare, ma i nostri sono troppo buoni e così sono costretti a perdonarci”.

Tradizione, sforzi e scelte azzeccate, che hanno permesso di tagliare il traguardo importante delle 1.000 recensioni che gli utenti hanno scritto dopo aver visitato la loro struttura. Traguardo che per un piccolo ristorante tra i monti non è cosa da poco visto che il Crotto si trova in una zona periferica, posizionato in mezzo al bosco e per trovarlo ci si deve venire di proposito. Visto l'argomento chiediamo ai fratelli cosa ne pensano dei portali di recensioni: “I portali di recensioni sono sempre in mezzo alla tempesta. C’è chi li odia e chi li ama e chi, come noi li considera come strumento per farci trovare, niente di più. È vero che i ristoratori non sono tutelati visto che chiunque può scrivere, ed oltre ad essere uno strumento non controllabile è anche vero che i clienti oggi ci trovano e vengono appositamente da noi, cosa che prima non succedeva. Un colpo al cerchio ed uno alla botte insomma". “Ci auguriamo che i gestori di questi portali continuino a migliorare la tutela nei confronti dei ristoratori eliminando i profili fasulli e le recensioni a pagamento” concludono i fratelli. Ed è così che per ringraziare i loro clienti del sostegno e la fiducia ricevuti in tutti questi anni, i fratelli Fabio e Mauro hanno deciso di organizzare una festa per sabato 14 gennaio, quando i clienti presenti, cenando, potranno avere i famosi Sciatt come omaggio della casa, oltre al vino spumante per brindare al risultato ottenuto. Una tentazione a cui crediamo in tanti non riusciranno affatto a resistere.