Chiavenna (Sondrio), 30 maggio 2018 - Centotrenta cori e 60 ore di concerti, 3682 coristi, maestri, accompagnatori e appassionati per oltre diecimila persone che hanno già confermato la loro presenza, una macchina organizzativa complessa e articolata messa a punto dai promotori e dagli enti coinvolti. Rezia Cantat è un inno all’amore per il canto, la celebrazione dell’amicizia che lega due popoli divisi da un confine uniti da comuni radici, ma anche un evento straordinario per i numeri dell’accoglienza. La prima carovana corale delle Alpi retiche, in programma a Chiavenna e a Piuro l’8, il 9 e il 10 giugno 2018, rinnova un legame che quattrocento anni di storia hanno reso indissolubile attraverso il canto di montagna. Rezia Cantat è il risultato dell’unione della Festa cantonale del canton Grigioni e del Meeting In Canto di Usci Sondrio: più bello di così non si poteva immaginare.

Il giorno dopo la caduta della frana di Gallivaggio, il 30 maggio 2018, nella sala assemblee della Comunità Montana della Valchiavenna, si è svolta la presentazione ufficiale dell’evento: assenti giustificati il presidente Severino De Stefani e il sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta, è toccato all’assessore al Turismo e alle Attività produttive Andrea Giacomini illustrare l’impegno e l’entusiasmo dei comune, dei volontari, degli operatori e dei cittadini, senza nascondere i timori per la pacifica invasione della città che potrebbe causare qualche criticità sul fronte della mobilità. «Con i volontari dei gruppi della Protezione civile e degli Alpini di tutta la provincia - ha precisato - presidieremo gli ingressi alla città, i parcheggi, i passaggi pedonali e gli altri punti critici. Per agevolare baristi e ristoratori e aumentare la ricettività a vantaggio dei partecipanti. Abbiamo inoltre autorizzato la somministrazione di cibo e bevande all’esterno dei locali. Per la città, Rezia Cantat rappresenta una grande occasione e noi siamo pronti a sfruttarla».

Rezia Cantat è l’evento corale più importante mai organizzato, una sfida lanciata alcuni anni fa dai maestri dei cori Eco del Mera e Viril Samedan che, non a caso, sono anche i sindaci di Piuro, Omar Iacomella, e Samedan, Jon Fadri Huder.  Canto libero, esibizioni davanti agli esperti e concerti di gala: tre diversi modi per rappresentare la magia dei cori. Nei tredici luoghi che ospiteranno le esibizioni, undici a Chiavenna, in chiese, palazzi storici e piazze, e due a Piuro, palazzo Vertemate Franchi e le cascate dell’Acquafraggia, si potranno ascoltare i cori, spostandosi da una sede all’altra, scegliendo tra i protagonisti e le proposte. Molto attesi sono i concerti di gala, 14 in tre giorni, con il meglio di ciò che il canto corale oggi è in grado di esprimere. La Sat di Trento, Vôs de Mont, Coro Ut, Sunshine Gospel Choir e i cori giovanili Italiano, Svizzero e Grigione, sono le vere attrazioni di Rezia Cantat. Appuntamenti che si sovrappongono l’uno sull’altro, da due a cinque in contemporanea, poiché le singole sedi, San Lorenzo, Santa Maria, piazza Crollalanza, l’ex convento dei Cappuccini e San Fedele a Chiavenna, palazzo Vertemate Franchi e le cascate dell’Acquafraggia, non potrebbero ospitare tutti gli appassionati accorsi per Rezia Cantat. Il fuori programma, altrettanto ricco di contenuti, è rappresentato da Opensinging, le prove a coro aperto davanti a due esperti, Lorenzo Donati e Patrick Secchiari, due dei sedici presenti, che tra le 11.30 e le 16.30 di sabato 9 giugno, valuteranno le esibizioni di chiunque vorrà sottoporsi al loro giudizio.