Cuggiono (Milano), 20 ottobre 2017 -  “La bellezza aiuta il benessere della nostra vita”. Le parole del direttore generale di Fondazione Mantovani Sodalitas, Michele Franceschina, hanno aperto questo pomeriggio la mostra "Vivere l’arte" che sarà ospitata sino a domenica a Palazzo Clerici. Le opere di Renoir, Monet, Van Gogh, Tiziano, Cézanne e tanti altri pittori dell’Ottocento e del Novecento, riviste non senza autoironia dai residenti delle case famiglia che per l’occasione sono diventati a loro volta protagonisti di autentici scatti d’autore. Una quarantina di opere frutto di un progetto che ha coinvolto una  sessantina di anziani e che si è sviluppato lungo l’arco di diversi mesi. Al taglio del nastro accanto al direttore generale, il presidente di Fondazione Mantovani monsignor Sergio Salvini, Renato Pobbiati, presidente di Sodalitas con Marinella Restelli responsabile del servizio di animazione di tutto il gruppo. 

“Questo progetto – ha rivelato Marinella Restelli - è nato da una frase di un nostro ospite di Cologno Monzese, ovvero "se dipingo resto vivo". Perché la passione per l’arte è come la vita. E allora perché non interpretarla?”. Così i residenti delle case famiglia hanno vestito i panni dei personaggi di questo grandi classici.  La rassegna fotografica si conclude con video della durata di circa una decina di minuti, un vero e proprio back stage del progetto in cui nulla è stato lasciato al caso, dalla scelta degli abiti alle luce e alle ambientazioni per ricreare le medesime situazioni. Terminata la kermesse saranno scelti dodici quadri che diventeranno protagonisti del calendario 2018 del gruppo Fondazione Mantovani Sodalitas.