Silvio Berlusconi è morto: addio al fondatore di Forza Italia

L’ex premier aveva 86 anni, era ricoverato da venerdì scorso. La camera ardente privata ad Arcore, i funerali di Stato si terranno mercoledì in Duomo a Milano

Milano, 12 giugno 2023 – Silvio Berlusconi, 86 anni, è morto oggi al San Raffaele di Milano.  L’ex premier si è spento questa mattina alle 9.30, nella sua stanza al primo piano del settore Q1 del San Raffaele. Fatale la leucemia mielomonocitica cronica, di cui soffriva da oltre due anni e che l'aveva riportato al San Raffaele venerdì scorso, ad appena tre settimane dopo le dimissioni da un ricovero di 45 giorni.

Accanto a lui c'era, come sempre, la compagna Marta Fascina. Negli ultimi minuti sono arrivati in ospedale il fratello Paolo e i figli Marina, Pier Silvio, Barbara ed Eleonora.  

Fan in lacrime fuori dall’ospedale San Raffaele di Milano e alll’esterno di Villa San Martino ad Arcore. 

Silvio Berlusconi è morto a 86 anni
Silvio Berlusconi è morto a 86 anni

Verso le 13, il carro funebre è arrivato al San Raffaele. Da qui, il feretro dell’ex presidente del Consiglio è stato spostato nella sua casa, a Villa San Martino ad Arcore, dove si tiene una camera ardente privata, alla quale possono accedere solo i familiari più stretti. Quindi, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, la camera ardente pubblica non sarà allestita allo studio 20 di Cologno Monzese nè altrove, dopo una valutazione sulle condizioni di sicurezza da parte di Mediaset. In mattinata, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, aveva “offerto, tramite Fedele Confalonieri, alla famiglia  Berlusconi la Sala Alessi”.

I funerali di Stato saranno celebrati mercoledì alle 15, in Duomo a Milano, dall’arcivescovo Mario Delpini. Saranno allestiti dei maxischermi in piazza per permettere alle persone di assistere alle esequie. Sarà quindi consentito l'accesso nella cattedrale ai giornalisti, in modo limitato in base ai posti disponibili, ma non alla telecamere che potranno allestire una postazione all'esterno del Duomo. Intanto domani alle 11 in prefettura a Milano si svolgerà una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto di Renato Saccone sui funerali di Stato dell'ex premier. Da definire ancora la capienza massima che sarà prevista per la cattedrale (che senza limitazioni può contenere circa cinquemila persone). Alle esequie prenderà parte anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Lo stesso giorno, il governo ha dichiarato il lutto nazionale. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. Decise anche le bandiere a mezz'asta in tutti gli uffici pubblici, le ambasciate e i consolati da oggi a mercoledì. 

Nel frattempo, è stata rinviata a martedì 27 giugno la seduta di Consiglio regionale inizialmente prevista e convocata per domani.  Lo ha deciso all'unanimità la Conferenza dei capigruppo consiliari oggi pomeriggio a Palazzo Pirelli su proposta del Presidente del Consiglio Federico Romani, che ha così accolto la richiesta avanzata dal capogruppo di Forza Italia Fabrizio Figini in segno di rispetto e cordoglio istituzionale. Nelle giornate di domani e mercoledì saranno sospese anche le riunioni delle Commissioni consiliari. Il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani mercoledì 14 giugno rappresenterà ufficialmente il Consiglio regionale ai funerali di Stato.

GLI ULTIMI MESI

Il ricovero

L’ex premier era stato ricoverato venerdì scorso, 9 giugno, per alcuni valori anomali, in particolare dei globuli bianchi, negli esami del sangue ai quali l’ex premier si sottoponeva regolarmente a Villa San Martino, dov’era sotto controllo medico e proseguiva la chemio leggera per contrastare la leucemia mielomonicitica. L’ospedale aveva smentito ufficialmente che il Cav fosse tornato in terapia intensiva, come aveva riferito un’agenzia di stampa, confermando che si trova in un reparto di degenza e che il suo quadro a ieri sera rimaneva privo di criticità. 

La malattia

L’86enne fondatore di Forza Italia aveva trascorso 45 giorni in ospedale tra aprile e maggio per superare una polmonite complicata dalla leucemia mielomonocitica cronica di cui soffre da due anni. Dopo appena 21 giorni dalle dimissioni era tornato al reparto Solventi del settore Q del San Raffaele in cui aveva passato più di un mese dopo i primi 12 giorni in terapia intensiva e dal quale era stato dimesso il 19 maggio.

Il saluto di Silvio Berlusconi all'uscita del San Raffaele. Al suo fianco Marta Fascina
Il saluto di Silvio Berlusconi all'uscita del San Raffaele. Al suo fianco Marta Fascina

LA SUA VITA

Tante vite in una Berlusconi, classe 1936, ha fatto un pezzo di storia del Paese, piaccia o no. E’ stato imprenditore, politico, uomo del calcio. Sempre sotto i riflettori per gli affari, per la carriera politica, per le televisioni, ma anche per gli amori e le traversie giudiziarie. I detrattori gli imputano un decadimento inarrestabile nella cultura pop del nostro tempo; gli ammiratori gli riconoscono il fiuto e il successo del self-made man.

Il Berlusconi immobiliarista

Dopo aver lavorato come intrattenitore sulle navi da crociera e come venditore di scope porta a porta, Berlusconi inizia la sua ascesa imprenditoriale come agente immobiliare e fonda la Cantieri Riuniti Milanesi Srl nel 1961, cui segue nel ‘63 la Edilnord. Cinque anni dopo nasce la Edilnord 2, che acquista 712.000 metri quadrati di terreni a Segrate. Sono gli albori di Milano 2. Arrivano poi la Edilnord Centri Residenziali Sas nel ‘72 e l’Immobiliare San Martino nel ‘74. Infine nel 1978 le due si fondono per dare vita alla Milano 2 Spa. Grazie a questa intensa attività edilizia il presidente della Repubblica Giovanni Leone nomina Berlusconi Cavaliere del lavoro nel 1977.

Silvio Berlusconi all'inaugurazione di Milano 2
Silvio Berlusconi all'inaugurazione di Milano 2

Televisioni ed editoria

Nel 1976 inizia l’esperienza di Berlusconi nel campo dei media. La data non è a caso: proprio in quell’anno la Corte Costituzionale autorizza le trasmissioni via etere purché di ambito locale, rompendo il monopolio Rai. Berlusconi non si lascia scappare l’occasione e rileva Telemilano, che operava nella zona di Milano 2. Due anni dopo, nel ‘78, Telemilano diventa Canale 5 e la rete amplia il raggio di azione a livello nazionale. Nello stesso anno Berlusconi fonda Fininvest, per gestire tutte le sue attività. Il duopolio televisivo con la Rai si consolida nei primi anni Ottanta con l’acquisto di Italia 1 nel 1982 e Rete 4 nel 1984. E’ solo con la legge Mammì del ‘90 che il divieto di diffusione a livello nazionale decade e Fininvest non è più “costretta” ad aggirarlo. Gli acquisti di Berlusconi sono anche oltre confine: ad oggi è attiva solo Telecinco in Spagna. Non solo piccolo schermo, Berlusconi diventa in poco tempo anche il principale editore italiano nel settore libri e periodici: acquisisce Mondadori, la Giulio Einaudi Editore e case editrici minori. E poi ancora, fanno parte della galassia Berlusconi Il Giornale e Medusa Film.

Una carrellata di immagini che ripercorrono l'epopea di Silvio Berlusconi

Il calcio

Il nome di Silvio Berlusconi rimarrà per sempre legato al Milan, società di cui diventa proprietario nel 1986 e di cui è stato presidente fino all’aprile 2017, quando il club viene ceduto all’imprenditore cinese Li Yonghong. Nell’era Berlusconi i rossoneri hanno vinto otto scudetti, una coppa italia, sette Supercoppe italiane, cinque Uefa Champions League, due coppe intercontinentali, cinque Supercoppe UEfa e una coppa del mondo per Club Fifa. Con la vendita del Milan ai cinesi, però, non si è fermata l’avventura calcistica di Berlusconi: nel 2018, tramite la Fininvest, diventa proprietario del Monza.

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Ma il Cavaliere è stato anche uomo di campo, più spesso di spogliatoio, tant’è che ad appena 27 anni si accomodò sulla panchina dell’EdilNord per tentare l’avventura di allenatore. Non gli andò male, ottenne discreti risultati nei tornei allievi, juniores e terza categoria. E sempre Berlusconi aveva provato a fare il calciatore, anche se in pochi ne erano a conoscenza. Almeno fino a un venerdì di fine ottobre del 2014, quando l’ex Premier, durante un pranzo a Milanello decise di regalare ai commensali una fotografia un po’ fumè, che ‘incorniciava’ il fresco volto di un adolescente con la maglia milanista addosso. A 16 anni il giovane Silvio provò a realizzare il suo sogno di ragazzo appassionato di calcio. Il Milan era già nel suo cuore.

Silvio Berlusconi e festa Milan
Silvio Berlusconi e festa Milan

La politica

La discesa in campo di Silvio Berlusconi viene preparata da un significativo appoggio dell’imprenditore verso il Psi di Bettino Craxi, con il quale c’è vicinanza anche personale (lo stesso Craxi e testimone di nozze di Berlusconi nel 1990). A cavallo tra il ‘93 e il ‘94, dopo Tangentopoli, Berlusconi decide che è arrivato il momento di creare un nuovo schieramento politico di centrodestra che dia rappresentanza agli elettori moderati: nasce Forza Italia. Resta negli annali la dichiarazione preregistrata rilasciata a tutte le televisioni e che inizia con “L’Italia è il Paese che amo”. La nuova formazione smentisce le previsioni e nelle elezioni politiche di marzo 1994 vince al Nord con la Lega Nord e nel resto d’Italia con il Movimento Sociale Italiano di Gianfranco Fini. Il primo governo Berlusconi dura poco e finisce a dicembre dello stesso anno dopo che la Lega ritira l’appoggio e accusa l’ex presidente del Consiglio di appartenere alla mafia. Berlusconi ci riprova nel 2001 con la coalizione di centrodestra Casa delle Libertà. Nasce il governo Berlusconi II, seguito nel 2005 dal Berlusconi III. Nel 2006 deve passare il testimone a Romano Prodi ma si riorganizza e crea il Popolo della Libertà insieme a Gianfranco Fini. Il quarto Governo Berlusconi arriva nel 2008, con la coalizione formata da Pdl, Lega e Movimento per l’autonomia. L’esperienza finisce nel novembre 2011, quando l’Italia è preda di una grave crisi finanziaria “certificata” dallo spread alle stelle. Berlusconi rassegna le dimissioni, arriva il governo tecnico di Monti. Berlusconi parlerà sempre di questo momento come di un golpe. Nel 2013 il Pdl partecipa a un governo di larghe intese con Pd e Scelta Civica. Enrico Letta è presidente del Consiglio. Nello stesso anno il Pdl si scioglie e viene rifondata Forza Italia. Inizia un periodo molto complicato per l’ex premier tra processi e condanne. Ultima vicenda giudiziaria il Ruby ter. Nel 2019 viene eletto europarlamentare, risultando anche il secondo candidato più votato d'Italia con circa 560.000 preferenze personali.

Silvio Berlusconi e Forza Italia
Silvio Berlusconi e Forza Italia

I matrimoni e gli amori

Non solo imprenditoria, politica e sport. Silvio Berlusconi è stato un uomo che ha anche molto amato: quattro compagne ufficiali, cinque figli e sedici nipoti. Carla Elvira Lucia Dall’Oglio è la prima moglie di Belusconi, che la conosce nel 1964 e la sposa nel 1965. Dal matrimonio nascono Marina e Pier Silvio. Nel 1980 il colpo di fulmine con Veronica Lario, con cui ufficializza la relazione nel 1985, divorziando dalla prima moglie. Nascono Barbara, Eleonora e Luigi, mentre nel 1990 i due si sposano. Il matrimonio termina in modo burrascoso nel 2009. Nel 2012 arriva il fidanzamento con Francesca Pascale, li separano 50 anni di età. I due resistono fino al 2019. L’ultima relazione nota è quella con Marta Antonia Fascina, 30 anni, deputata di Forza Italia. Il 19 maggio 2022, la coppia celebrò l’amore con una cerimonia a Villa Gernetto. 

Veronica Lario e Silvio Berlusconi
Veronica Lario e Silvio Berlusconi