Un anno di notizie in Lombardia: ecco i principali fatti di cronaca del 2023

Femminicidi, omicidi, pedoni e ciclisti uccisi a Milano, ma anche i devastanti effetti del cambiamento climatico con la prima burrasca di tipo tropicale che il 25 agosto scorso ha provocato danni per oltre 800 milioni in regione e almeno 6 vittime. L’anno appena concluso è stato segnato da una lunga scia di sangue

Da sinistra le donne uccise nel 2023 in Lombardia: Giulia Tramontano, Sofia Castelli, Yana Malaiko e Romina Vento

Da sinistra le donne uccise nel 2023 in Lombardia: Giulia Tramontano, Sofia Castelli, Yana Malaiko e Romina Vento

La parola dell’anno, ha stabilito il dizionario Treccani, è femminicidio. Nel ricostruire gli eventi più tragici del 2023 in Lombardia, dunque, partiamo proprio dai femminicidi o dalle condanne di precedenti assassinii.

Eventi 2023 in Lombardia

FEMMINICIDI

Il termine femminicidio, che indica l’assassinio di una donna in quanto donna (in genere moglie, compagna, ex, madre, figlia, più raramente vittima occasionale ad esempio dopo un’aggressione a fini sessuali), e non riguarda dunque il caso di vittime che sono tali indipendentemente dal loro genere, era già noto ed usato. Ma in questo 2023 ha assunto un valore simbolico molto più forte, provocando la reazione dell’opinione pubblica. A scuotere le coscienze sulla violenza sulle donne è stato il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto

Ma l’ondata di indignazione era già montata anche in occasione della brutale uccisione, a coltellate, il 29 giugno a Senago, in Lombardia, per mano del compagno, di Giulia Tramontano, 29 anni, e del piccolo Thiago, il bimbo di 7 mesi che la giovane portava in grembo. Anche se non esiste di certo un femminicidio con un valore diverso da un altro, trattandosi sempre di uomini che uccidono le donne quando sentono di non poterle più controllare o vogliono ‘disfarsene’, questi due casi hanno fatto la differenza. E proprio quello di Giulia Tramontano, nei giorni trascorsi tra quando il killer, Alessandro Impagnatiello, ha sporto denuncia per simulare la scomparsa della sua convivente fino alla confessione, ha fatto decollare sui social l’hastag #losapevamotutte.

Nell’opinione pubblica si è consolidata la consapevolezza di quello che era già un dato statistico: nella maggior parte dei casi l’assassino ‘ha le chiavi di casa’, è un convivente, un ex, talvolta un figlio o comunque un conoscente.  Anche Quotidiano Nazionale, con Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione, oltre ad organizzare a Firenze un evento pubblico molto partecipato in occasione del 25 novembre, Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, con la direttrice Agnese Pini, ha istituito il canale Qnxledonne in cui approfondisce queste tematiche. Purtroppo, quello di Tramontano, non è stato l’unico femminicidio in Lombardia nel 2023.

Giulia Tramontano, 27 anni, incinta al settimo mese

Giulia Tramontano
Giulia Tramontano

A creare tanto scalpore in Italia, lo scorso maggio, è stato il femminicidio di Giulia Tramontano. La giovane, infatti, era incinta di 7 mesi ma questo non ha fermato la mano del suo convivente, che l’ha accoltellata senza pietà, uccidendo con lei anche Thiago, il bimbo che portava in grembo. Della giovane di 29 anni, incinta al settimo mese, era stata denunciata la scomparsa domenica 28 maggio 2023 proprio dal fidanzato convivente, Alessandro Impagnatiello. Il corpo è stato trovato dai carabinieri, in un'area verde abbandonata in via Monte Rosa a Senago, nascosto in una intercapedine dietro alcuni box. Il 30enne, barman, in seguito, messo di fronte alle evidenze scientifiche, ha confessato il femminicidio, avvenuto nell’appartamento in cui viveva la coppia. Tra i due c'era stata un'accesa discussione dopo che la vittima si era incontrata con un’altra donna, con cui Impagniatiello aveva una relazione.  Sul social decolla nelle tendenze l’hashtag #losapevamotutte con rabbia, dolore e amarezza espressi in quasi 5.000 tweet. Cresce la consapevolezza sociale: se una donna scompare, da subito il primo indiziato è l’uomo con cui ha o ha avuto una relazione.

Sofia Castelli, 20 anni

Nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 luglio 2023, a Cologno Monzese, un giovane di 23 anni, Zakaria Atqaoui, ha accoltellato a morte la ex fidanzata, Sofia Castelli, 20 anni compiuti il 28 maggio, in un appartamento di una palazzina di corso Roma 100. L’assassino, nativo di Rivoli ma residente nella cittadina milanese, all'alba si era presentato negli uffici della polizia locale di Cologno per costituirsi e confessare il femminicidio. L’ex fidanzato stalker, era stato nell’appartamento della giovane e aveva rubato il mazzo di chiavi del padre. Quindi di sera era rientrato nell’abitazione e si era nascosto nell'armadio. L’autopsia ha poi confermato che la vittima è stata uccisa nel suo letto nel sonno con quattro fendenti al collo e al viso, mentre un'amica dormiva al suo fianco. Il femminicida, che rischia l'ergastolo, avrebbe usato un coltello preso in cucina: il processo in corte d’Assise si terrà in gennaio.

Yana Malaiko, 23 anni, e You Are Not Alone

Dove è stato trovato il corpo di Yana
Dove è stato trovato il corpo di Yana

A marzo viene costituita l'Associazione Y.A.N.A., acronimo di "You Are Not Alone", non sei sola, associazione che si prefigge di aiutare le donne vittime di violenza e che è intitolata a Yana Malaiko, la 23enne ucraina uccisa la notte del 20 gennaio 2023 a Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano. Per la morte di Yana Malaiko l'ex fidanzato moldavo Dumitru Stratan, 34 anni, è in carcere accusato di omicidio volontario premeditato e occultamento di cadavere.

Romina Vento, 44 anni; condannato il compagno

Il femminicidio di Fara  Con l’auto nell’Adda   annegò la compagna  Condannato a 22 anni
Il femminicidio di Fara Con l’auto nell’Adda annegò la compagna Condannato a 22 anni

A fine maggio i magistrati di Bergamo hanno condannato a 22 anni di reclusione Carlo Fumagalli, 50 anni, operaio tessile a Vaprio, che la sera del 19 aprile 2022 aveva lanciato la propria auto nell’acqua fredda dell’Adda, fra la cittadina del Milanese e Fara Gera, affogando volontariamente Romina Vento, 44 anni, convivente e madre dei suoi figli. "Volevo ucciderla, ero pronto a morire con lei", ha confessato l'uomo che non sopportava di essere lasciato e di non avere dunque più potere sulla donna.

OMICIDI

Stefania Rota, 62 anni

Nel riquadro la vittima, Stefania Rota. I rilievi dei carabinieri
Nel riquadro la vittima, Stefania Rota. I rilievi dei carabinieri

Una lite per questioni catastali: questo sarebbe il movente che avrebbe indotto Ivano Perico, 62 anni, ad uccidere la cugina Stefania Rota, sua coetanea. La donna è stata assassinata l’11 febbraio 2023 ma è stata trovata morta solo il 21 aprile nella sua casa di via XI Febbraio a Mapello, nella Bergamasca. Perico, che andrà a processo in Corte d’assise, il 26 marzo 2024, deve rispondere di omicidio volontario aggravato da motivi abietti. Il giorno dell’omicidio, nella casa dove viveva Stefania, Perico ha perso il controllo e l'ha colpita più volte alla testa.  

Adam Iulian, 48 anni

Desio, l'omicidio in via Matteotti
Desio, l'omicidio in via Matteotti

Johnatan Fals Reyes, cubano di 29 anni, nega ogni responsabilità ma viene portato in carcere per l'omicidio del romeno 48enne Adam Iulian, trovato morto il 4 giugno 2023 con fendenti alla nuca sul ballatoio di una vecchia casa di corte di via Matteotti 33 a Desio, nella provincia di Monza e Brianza. L'uomo è stato fermato con le valigie in mano mentre cercava di fuggire verso la stazione ferroviaria ed era già stato denunciato per la detenzione di armi bianche. Il romeno invece faceva lavoretti da operaio e muratore ma arrotondava anche con affitti in nero per un posto letto in condivisione. Proprio il mancato pagamento dell'affitto è indicato come movente del litigio, sfociato nell'aggressione mortale.

Sajid Ahmad, 29 anni

Lo scorso 23 dicembre è stato estradato dalla Svizzera, dove era stato bloccato dalla Polizia cantonale, il pakistano Khadim Hussain, 30 anni, accusato dell'omicidio del connazionale e coinquilino Sajid Ahmad, 29 anni, ucciso a coltellate in un appartamento di Covo (Bergamo) il 17 dicembre 2023.

CAMBIAMENTO CLIMATICO

Degni purtroppo di nota, anche i cambiamenti climatici che hanno prodotto effetti disastrosi in tutta Italia, a partire, certo, dall’Emilia Romagna, ma che non hanno risparmiato l’intera Lombardia, con più nubifragi, raffiche di vento, grandinate fino alla ‘tempesta perfetta’ all’alba del 25 agosto che ha letteralmente paralizzato la metropoli, colpita per la prima volta da una ‘burrasca moderata’ di tipo tropicale. I morti sono 6 anche se in luoghi e momenti diversi: 4 per una barca affondata sul lago, 2 travolte da un albero. A fine agosto i comuni Lombardi hanno complessivamente segnalato alla Protezione civile e alla Regione danni per oltre 800 milioni di euro. Il sindaco di Milano Sala invece aveva effettuato una prima stima dei danni di 50 milioni di euro, solo per gli alberi caduti con relativi danni.

Temporale a Milano
Temporale a Milano

Nubifragi

Ce ne eravamo accorti quando ci siamo resi conto che non c’erano più le “mezze stagioni”. La nebbia non era più una coltre impenetrabile in una Lombardia sempre più interessata da fenomeni estremi tra cui forti raffiche di vento, bombe d’acqua, grandinate. Fenomeni che sono andati incrementando negli ultimi anni e che, nel 2023, hanno decisamente lasciato il segno. 

Tanti gli eventi, anche estremi, che hanno colpito la Lombardia, con allagamenti e smottamenti. I momenti più difficili sono stati tra fine maggio ed inizio giugno, quando ad avere la peggio è stata l’Emilia Romagna, letteralmente finita sott’acqua per giorni, ma in Lombardia si sono registrate frane e smottamenti che hanno interrotto alcuni collegamenti nelle valli e anche la circolazione ferroviaria. I territori più colpiti sono stati Milano, Lecco, Varese, Bergamo e Brescia.

Naufragio sul Lago Maggiore: 4 morti

Le ricerche dei dispersi nel lago Maggiore
Le ricerche dei dispersi nel lago Maggiore

Domenica 28 maggio 2023 un violento nubifragio si è abbattuto sul lago Maggiore, dove l’house boat Gooduria, guidata da Claudio Carminati, naufraga con a bordo una ventina di persone. Muoiono in 4: la compagna dello skipper Anna Bozhkova, due agenti dell’intelligence italiana, il 62enne Claudio Alonzi e la 53enne Tiziana Barnobi, e un agente in pensione del Mossad, il 54enne Shimoni Erez. Sul caso è stata aperta un’indagine.

La tempesta su Milano e la Lombardia

È l’evento climatico più violento dell'anno quello che colpisce Milano e molte città lombarde domenica 24 luglio 2023 e che è il picco di un’ondata di maltempo che già imperversava sulla Lombardia: 3 giorni prima c’erano state grandinate che avevano provocato ingenti danni. Intorno alle 14 un violento nubifragio si abbatte sulla metropoli provocando la caduta di diversi alberi, il danneggiamento della rete elettrica di alimentazione di tram e filobus, rimasti fermi per alcuni giorni, e imponendo la chiusura di diverse strade.

Muore una 58enne

A perdere la vita è una donna di Lissone di 58 anni, schiacciata da un grosso ramo mentre si stava recando al lavoro in fabbrica. A causa della pioggia incessante e delle raffiche di vento un albero si è schiantato al suolo, travolgendola. Dei poliziotti, invece, salvano a nuoto una donna rimasta imprigionata in un sottopasso allagato a Monza. 

All’aeroporto di Malpensa, il principale hub di Milano, un Boeing 767-300 diretto a New York della compagnia americana Delta Airlines decollato dall’aeroporto varesino alle 12.29 del 24 luglio è stato investito dalla violenta grandinata che si abbattuta sulla zona riportando danni al cono di prua, alla turbina del motore e all’ala. Il pilota è riuscito a compiere un atterraggio di emergenza, mettendo miracolosamente in salvo tutti i passeggeri. 

Paralisi ferroviaria

Il maltempo causa grossi problemi anche alla rete  ferroviaria, provocando ingenti danni alle infrastrutture ferroviarie, determinando ritardi e cancellazioni praticamente su tutte le direttrici Trenord. Le stazioni di Monza e Gallarate sono chiuse, fortemente danneggiata quella di Rho. L’impraticabilità della stazione di Monza, dove delle lamiere si sono abbattute sulle rotaie, punto di snodo da Milano verso Como, Lecco e Sondrio, rende particolarmente difficile la circolazione verso queste province. Il blocco della stazione di Gallarate, complica i viaggi da e per Varese ma anche le percorrenze transfrontaliere per la Svizzera degli Eurocity. Monza era già stata colpita da due tempeste nella giornata di venerdì 21 luglio e, per questo, aveva chiesto lo stato di calamità.

Trenord, numerosi danni e guasti a causa del maltempo
Trenord, numerosi danni e guasti a causa del maltempo

Burrasca a Milano

Ma poche ore dopo, alle 4 del mattino del 25 luglio, Milano è sferzata da quella che sarà poi definita dagli esperti una burrasca moderata, caratterizzata da forti piogge e venti a forza 8: “In base alla scala Beaufort l’evento è stato burrasca moderata con raffiche a Milano Centro a quasi settanta chilometri all'ora" che in periferia, ad esempio nella zona di San Siro, sono arrivate "a 110 chilometri l'ora” hanno spiegato dall'Osservatorio Meteorologico Milano Duomo.

All’alba inizia la conta dei danni, che andrà avanti per giorni: tetti divelti, alberi abbattuti e lamiere scaraventate sulle strade. Circonvallazioni stradali sbarrate dai tronchi e quartieri allagati in tutta la città. Danneggiati filobus e tram, circolazione ferroviaria in tilt.

Le immagini della metropoli dopo una tempesta di tipo tropicale, sono impressionanti: occorreranno giorni perché i servizi a Milano tornino a funzionare. I parchi urbani saranno gli ultimi a riaprire. In viale Argonne nell’area verde sistemata dopo i lavori M4, gli alberi sono stati abbattuti dalla furia del vento. 

Viale Argonne a Milano, gli alberi abbattuti dalla tempesta di luglio hanno devastato l’area verde sistemata dopo i lavori M4
Viale Argonne a Milano, gli alberi abbattuti dalla tempesta di luglio hanno devastato l’area verde sistemata dopo i lavori M4

Muore una giovane scout

A perdere la vita a causa del nubifragio che nella notte ha colpito vaste zone della Lombardia è la 16enne Chiara Rossetti, colpita da un albero caduto su un campo scout, organizzato dal gruppo di Prestino (Como) a circa 1.400 metri di altezza nella località Palù, al confine tra il paese bresciano di Corteno Golgi, in Val Camonica, e Aprica in provincia di Sondrio. 

Chiara Rossetti e l'albero caduto sulla sua tenda nel campo scout in Val Camonica
Chiara Rossetti e l'albero caduto sulla sua tenda nel campo scout in Val Camonica

Milano allagata

Una violenta tempesta torna ancora a colpire, tra il 30 ottobre e i primi di novembre, a Milano: tunnel e strade allagati, scuole e stazioni nel caos, con alcuni istituti irraggiungibili a causa dell’acqua alta e alcune tratte bloccate dal maltempo; chiuse 4 fermate del metrò.

Scuole e stazioni nel caos. Chiuse 4 fermate del metrò. Al Comune 160 segnalazioni
Scuole e stazioni nel caos. Chiuse 4 fermate del metrò. Al Comune 160 segnalazioni

CICLISTE UCCISE

A caratterizzare l’estate milanese, purtroppo, sono stati anche i ripetuti incidenti mortali che hanno avuto per vittime delle cicliste. Il 29 agosto Francesca Quaglia, di 28 anni, secondo una prima ricostruzione viene agganciata da un autocarro e tenta invano di richiamare l'attenzione del guidatore picchiando le mani contro il fianco del mezzo: in pochi istanti viene travolta e muore. Nelle settimane precedenti a causare la morte di altre tre cicliste, Veronica Francesca D'Incà in piazzale Loreto, Cristina Scozia in corso di Porta Vittoria e Alfina D'Amato in piazza Durante, pare sia stato l'angolo cieco, ossia quel breve tratto non coperto dagli specchietti retrovisori: il guidatore prima di compiere qualche manovra dovrebbe comunque voltarsi per essere certo di avere completa visuale. A rimetterci sono sempre i soggetti deboli della strada: pedoni e ciclisti.  L’8 maggio ha perso la vita anche Tianjiao Li, cinese di 54 anni, investito in via Comasina. Il sindaco Sala ha disposto l’obbligo entro il mese di ottobre per i mezzi pesanti di installare un dispositivo che avvisa il conducente nel caso di pericolo nell’angolo cieco.

PEDONI: SANGUE SULL’ASFALTO

Il primo morto a Milano sui monopattini elettrici è stato, il 10 marzo 2023, Juan Carlos Quinga Guevara, 33 anni, dell’Ecuador centrato da una Bmw guidata da un automobilista ubriaco e drogato in viale Famagosta mentre tornava a casa dopo il lavoro in un supermercato.

Undici invece i pedoni uccisi in 8 mesi, due dei quali da mezzi Atm mentre attraversavano la strada, altri travolti da mezzi incidentati.

ANNEGATI NEI LAGHI

Gli effetti del surriscaldamento globale si sono fatti sentire anche nell’innalzamento senza tregua delle colonnine di mercurio pressoché per buona parte dell’estate e dell’autunno. Il giorno più caldo degli ultimi 260 anni è stato il 26 agosto, con una media di 33 gradi. Intere settimane oltre i 30 gradi hanno spinto più gente del solito a cercare refrigerio in fiumi e laghi. Ed il numero delle vittime è drasticamente salito.

Ricordiamo solo alcuni degli annegamenti avvenuti nei laghi lombardi, quelli che si sono susseguiti più in rapida sequenza, 5 in 7 giorni intorno a Ferragosto, e che hanno spesso coinvolto dei giovanissimi.

Aveva 11 anni Fatou Thiao, una bambina annegata nelle acque del ramo lecchese del Lago di Como davanti agli occhi del padre, che aveva portato le tre figlie e un'amica a Mandello del Lario il giorno di Ferragosto. Quando le sorelle si sono trovate in difficoltà alcuni bagnanti le hanno soccorse ma il corpo di Fatou, che viveva a Bulciago, è stato ritrovato solo 24 ore dopo sul fondale.

Il 13 agosto, davanti al Tempio Voltiano di Como, era affogato un ragazzo di 19 anni di origine nordafricana e residente nel Milanese. Portato in gravissime condizioni in ospedale dopo essere stato recuperato nelle acque del lago a Como, è morto il giorno dopo.

Il 12 agosto, invece, un uomo di 32 anni di origine peruviana è morto inghiottito dalle acque del ramo lecchese del Lago di Como, di fronte alla frazione Onno di Oliveto Lario. Il giovane stava cercando refrigerio in acqua quando è scivolato dal materassino ed è scomparso in acqua.

Il giorno prima, l'11 agosto, un turista francese di 76 anni è morto dopo essersi tuffato nel lago a Pescallo, frazione di Bellagio. E nel lago di Como ha trovato la morte il 19 luglio anche il 18enne Bubacarr Darboe: il giovane, originario del Gambia, era scampato alla traversata del Mediterraneo su un barcone con cui aveva raggiunto Lampedusa e da lì era stato trasferito nella Casa di Carità di Lecco. La sua nuova vita è durata però solo 24 ore, poi la fine tragica nel lago.

Il 17 agosto a Tavernola Bergamasca il 33enne Abdul Mana, pakistano e residente a Telgate, si tuffa in acqua per fare il bagno nel lago d’Iseo e poco dopo il suo corpo riaffiora senza vita.