
Ok della giunta al data center che ora dovrà essere sottoposto alla valutazione di impatto ambientale
Abbiategrasso (Milano) 29 agosto 2025 - “Apriamo le porte a un insediamento ad alto contenuto tecnologico, con ricadute positive a livello occupazionale data la presenza di personale altamente specializzato in loco”: è così che il sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, ha commentato l’approvazione alla variante al piano attuativo che prevede la realizzazione in viale Paolo VI di un data center al posto di un ulteriore raggruppamento di medie strutture commerciali per circa 12mila 500 metro quadrati. L’impianto in questione avrà una superficie di circa 30mila metri quadrati organizzati su più livelli e sarà destinato all’archiviazione, la conservazione e l’elaborazione di dati informatici.
Il progetto è stato al centro di una valutazione da parte dell’amministrazione comunale, che ha posto come condizione fondamentale un aumento della distanza dei fabbricati dai binari ferroviari per facilitare la realizzazione del raddoppio ferroviario, un corretto inserimento nel paesaggio e il pieno rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale: la costruzione del data center, per questo motivo, potrà avvenire solo a seguito di positiva procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Per mitigare anche l’impatto visivo del nuovo insediamento, sono state previste ampie fasce verdi alberate. In particolare, è prevista una fascia di almeno 20 metri di larghezza sia verso viale Paolo VI a nord, sia lungo via Giotto a est, creando così un corridoio verde tra il nuovo edificio e l’abitato e preservando il cono ottico verso il complesso monumentale dell’Annunciata.
Ulteriore attenzione è stata posta alla limitazione delle aree impermeabilizzate. Il piano dovrà massimizzare l’utilizzo di soluzioni drenanti e ridurre al minimo indispensabile le superfici asfaltate e pavimentate, a vantaggio di aree a verde. Alla costruzione dell’impianto, oltre agli oneri di urbanizzazione, gli operatori si faranno carico di un rilevante contributo straordinario che il Comune potrà utilizzare per finanziare nuovi investimenti in opere pubbliche. “Le prescrizioni volute dall’amministrazione - ha detto ancora Nai - testimoniano la volontà di perseguire un modello di crescita che non prescinda dall’armonizzazione degli ambienti, assicurando che il nuovo data center sia anche un esempio di integrazione nel tessuto urbano”