BARBARA CALDEROLA
Cronaca

Nel Vimercatese un’onda verde contro Pedemontana

L’emendamento in Regione Lombardia sulle compensazioni che mantiene i soldi dove sono stati tagliati gli alberi non ferma l’onda verde...

L’emendamento in Regione Lombardia sulle compensazioni che mantiene i soldi dove sono stati tagliati gli alberi non ferma l’onda verde...

L’emendamento in Regione Lombardia sulle compensazioni che mantiene i soldi dove sono stati tagliati gli alberi non ferma l’onda verde...

L’emendamento in Regione Lombardia sulle compensazioni che mantiene i soldi dove sono stati tagliati gli alberi non ferma l’onda verde a difesa del Vimercatese contro Pedemontana. Comitati e cittadini si battono da anni per la tutela del territorio e da quando le ruspe hanno cancellato il bosco di Bernate, simbolo della resistenza e dell’impatto dell’autostrada sul territorio, il loro impegno ha un’immagine significativa. Tutte quelle piante cadute, alcune delle quali più vecchie di 70 anni sono una ferita che difficilmente verrà cancellata.

Non c’è soltanto il patrimonio arboreo dal salvaguardare, ma anche gli animali selvatici che nei loro tronchi e ai piedi dei fusti vivevano, a rischio da quando il grande cantiere della Tratta C ha trasformato tutti i timori in realtà.

Una petizione dei gruppi animalisti ha portato all’attenzione del grande pubblico il problema, e il boom di adesioni, 1.500 solo nelle prime ore, racconta una sensibilità che stride con le ragioni dell’infrastruttura, il collegamento Est-Ovest in Brianza e più in generale in Lombardia. Da queste parti il prezzo da pagare è considerato davvero troppo alto. "La perdita del suolo è una brutta ferita per la comunità – spiegavano gli attivisti di Legambiente durante la passeggiata salva-bosco alla fine del 2024 –. Ci vorranno cinquecento anni per tornare allo stato iniziale. La terra è la pelle del mondo. Gli alberi sono fondamentali: proteggono dallo smog e garantiscono la biodiversità. Anche se lungo la Tratta C ne verranno piantumati di nuovi, la generazione di oggi e quelle future, per almeno 30-50 anni non potranno goderne i benefici".

Per fare spazio alle 8 corsie, tre per senso di marcia più quelle di emergenza, ne sono stati abbattuti a centinaia. E per salvare una quercia è stato chiesto al Pirellone di inserirla fra gli alberi monumentali lombardi, una proceduta ben definita. I 7 milioni e mezzo di euro di compensazioni vincolati da Palazzo Lombardia alla Brianza ferita dall’opera proveranno a ricucire lo strappo: il prossimo passo sarà quello di individuare insieme al territorio dove ricostruire i boschi rasi al suolo dal progetto. Si cercherà anche il modo per migliorare la connessione fra foreste e reti ecologiche e per interventi sulle acque.

Barbara Calderola