GIULIANO MARIA GALIMBERTI
Cronaca

Il sindaco dice no: "Piano inadeguato per la nostra città"

Sul caso Rossi chiede massima unità al Consiglio. E rilancia: serve un dialogo costruttivo col privato.

Il sindaco di Seregno Alberto Rossi deve trovare una soluzione con la proprietà dell’area dismessa

Il sindaco di Seregno Alberto Rossi deve trovare una soluzione con la proprietà dell’area dismessa

"Voglio essere sincero con voi: se fosse questo il progetto finale, non lo voterei. Non dobbiamo accettarlo a tutti i costi, io ritengo che la proposta avanzata dal privato non sia una soluzione adeguata per le necessità della città". Il sindaco Alberto Rossi ha fatto sentire la sua voce in Consiglio comunale quando è stato sollevato il tema della riqualificazione dell’ex Dell’Orto. È di primaria importanza per la città. Rossi ne è consapevole e ha rivolto un appello a tutti i consiglieri, dialogando in serenità a cuore aperto, così come hanno fatto tutti gli esponenti dei vari partiti che lo hanno preceduto: "Così come ci siamo uniti per le vicende dell’ospedale, così chiedo di farlo ora. Le nostre riflessioni vanno oltre l’appartenenza politica di ognuno di noi. Quest’area è strategica per il futuro della città. Il privato ha presentato la sua proposta, ora dobbiamo trovare un compromesso. Come sempre in questi casi ci sono cose di cui un amministratore è soddisfatto e anche di cui non è soddisfatto. Noi come Comune a dicembre abbiamo approvato una delibera di indirizzo che fissa alcuni paletti per questo intervento, devo rilevare che il progetto che abbiamo tra le mani non vi rientra sotto diversi punto di vista. Mi riferisco per esempio alla viabilità, ai parcheggi, al mix funzionale. Insomma a tutto ciò che riguarda l’interesse pubblico. Vediamo se si riesce a trovare una soluzione che possa risultare soddisfacente per entrambe le parti, ovvero per il privato e per la città".

Il sindaco ha anche avvertito che esistono comunque metri quadrati o volumi a disposizione del privato e che ogni scelta ha pro e contro. "Onestamente credo che sia importante valutare anche quanta area verde libera questo intervento. Si può edificare in altezza o in larghezza. Non mi scalda il cuore una torre di 14 piani. Allo stesso tempo sarebbe un pugno nello stomaco non avere un centimetro quadrato libero e vedere palazzi di 6-8 piani in tutta l’area. Bisogna trovare una soluzione di sintesi. Sono consapevole del fatto che è uno di quei temi su cui la soluzione potrebbe non essere perfetta per tutti. Il dialogo con la proprietà continua. Vediamo cosa può venire fuori per massimizzare l’interesse pubblico". Rossi spera nel dialogo costruttivo con la proprietà che, tuttavia, a oggi non ha recepito le indicazioni fornite a dicembre. Forse una svista, forse un tentativo di forzatura. Anche il sindaco, però, è pronto al braccio di ferro e a dire no.

G.G.