LAURA LANA
Cronaca

Sesto: cancellato l’ex cinema. La sala lascia spazio ai negozi

Il Comune approva, il Teatro Elena trasformato in alloggi, area commerciale e box. Via ai lavori per il complesso “Sintonia”, interventi tra il Rondò e piazza Trento e Trieste .

Il Comune approva, il Teatro Elena trasformato in alloggi, area commerciale e box. Via ai lavori per il complesso “Sintonia”, interventi tra il Rondò e piazza Trento e Trieste .

Il Comune approva, il Teatro Elena trasformato in alloggi, area commerciale e box. Via ai lavori per il complesso “Sintonia”, interventi tra il Rondò e piazza Trento e Trieste .

È tutto pronto perché UniAbita possa iniziare l’intervento di sostituzione edilizia dell’ex Cinema Teatro Elena, dismesso da anni, e la realizzazione di nuovo edificio residenziale con un’area commerciale al piano terra. I lavori per "Sintonia" - il nome scelto dalla cooperativa per il nuovo complesso di 34 alloggi e 37 box - avrebbero dovuto iniziare lo scorso autunno. Solo in questi giorni, il Comune ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per quanto riguarda le opere di urbanizzazione. "Gli interventi proposti si pongono come rammendo tra le aree dell’ex cinema e gli spazi pubblici esistenti nelle vie Marconi, Solferino e San Martino", scrive UniAbita nella relazione tecnica.

Oltre alla sostituzione edilizia, che cancellerà per sempre quello che era il teatro più antico di Sesto, saranno effettuati lavori all’interno del tessuto del quartiere, tra il Rondò e piazza Trento e Trieste. Sarà realizzata una castellana di attraversamento in via Risorgimento per l’accesso alla scuola, ci sarà la messa a dimora "di alberature a filare in particolare lungo la via Marconi e l’implementazione di alberi lungo via Solferino". Sarà eseguito un nuovo sistema di illuminazione pubblica e posato un impianto di videosorveglianza, come richiesto dall’Amministrazione, con connessione alla rete presente in piazza Trento e Trieste. Il tutto per un conto di 498.683,16 euro, interamente assorbito dal privato con opere a scomputo oneri secondo la convenzione sottoscritta il 15 gennaio.

A partire dal 3 agosto 1911, il teatro Elena, con il suo stile liberty, ha rappresentato per quasi un secolo l’elemento cardine dell’intera zona e un simbolo di tutta la città. Il vecchio teatro fu poi demolito e ricostruito ampliato nel 1953, rafforzando la relazione urbana con la zona limitrofa. Un’epopea finita nel 2008, quando chiusero le attività e l’immobile, ormai dismesso, diventò casa di topi e sbadati, emblema del degrado del quartiere. Il progetto di UniAbita, firmato da FormA, studio di architettura sestese, ha l’obiettivo di "promuovere una maggiore integrazione e valorizzazione del legame tra spazio pubblico e intervento privato", ricucendo i due poli del rione e riconfigurando gli spazi circostanti. Il cantiere durerà dai 22 ai 25 mesi.