MONICA AUTUNNO
Cronaca

Melzo, nelle case Aler di via Europa “piove in salotto”. La denuncia di due anziani inquilini

Giuseppe Moroni e Leonilda Olivari abitano al civico 34: "Da novembre viviamo coi secchi sul pavimento, io cammino col deambulatore e ho paura di scivolare"

Giuseppe Moroni e Leonilda Olivari, inquilini di via Europa: "Da novembre viviamo coi secchi sul pavimento"

Giuseppe Moroni e Leonilda Olivari, inquilini di via Europa: "Da novembre viviamo coi secchi sul pavimento"

Melzo (Milano) – Acqua dal soffitto, secchio e bacinelle in soggiorno, "così da quasi un anno: e nessuno fa nulla. Non ce la facciamo più". Nuovo sos dal complesso Aler di via Europa. Stavolta dal civico 34, dove, in un appartamento al primo piano, vivono da quasi 45 anni Giuseppe Moroni e Leonilda Olivari, 87 anni lui, 80 lei. Il problema acqua c’è da novembre dell’anno scorso. L’origine, quasi certamente, la rottura di tubi dell’appartamento al piano di sopra. Ma a fronte di segnalazioni ripetute, riparazioni zero: "Ogni volta i tecnici escono, guardano, fanno foto e vanno. E qui continua a piovere: la macchia è aumentata di dieci volte".

Giuseppe Moroni è reduce da un intervento chirurgico, la moglie ha un’invalidità motoria e utilizza il deambulatore. Disagio sul disagio. "È un caso spinoso - così Rosanna Conti, inquilina e referente del Sicet - L’acqua viene dai tubi di sopra ma non si riesce a concordare con gli inquilini un controllo. Abbiamo chiesto ad Aler una diffida, è stato rinviato tutto ai servizi sociali, ma non se ne è per ora venuti a capo. Noi diciamo solo una cosa: ciascuno ha i suoi problemi. Ma queste due persone non possono mica vivere in questo modo".

La situazione è sotto gli occhi. Sul soffitto macchie d’umidità ovunque, e un’intera sezione "mangiata" da una chiazza enorme, sotto la quale sono posizionati secchio e bacinella "perché - dice infuriata Leonilda - non si può ovviamente sapere in quale momento della giornata verrà giù l’acqua. Io cammino con fatica e ho paura di scivolare. L’umidità è insopportabile. E la situazione esasperante: non so quante pratiche sono state aperte e chiuse". Inquilini dai primi anni Ottanta, "e abbiamo sempre pagato regolarmente. Non solo: abbiamo fatto noi degli interventi e abbiamo cambiato i pavimenti a nostre spese. Ma adesso basta". 

Le lamentele e le segnalazioni dal complesso Aler melzese sono ricorrenti. Le ultime risalgono all’inverno scorso. A dispetto del cappotto termico realizzato con i fondi del pnrr ancora macchie di muffa, tubazioni marce e bucate, acqua nelle cantine: "Il cappotto e la tinteggiatura? - si denunciò allora - come fare un bel maquillage a un malato grave". "Di fatto qui non cambia mai niente - così ancora Conti - Il caso di questa coppia è assurdo: di fatto, non si riesce a visionare l’alloggio da cui l’acqua arriva. Ma i problemi sono di sempre: manutenzioni zero, fatiscenza, degrado". Ancora: "Ho contattato Aler ripetutamente, e conosco bene le problematiche che hanno: personale scarso, un patrimonio di immobili enorme, tutti o quasi nelle stesse condizioni. Ma non è accettabile, e noi lo diciamo da anni. Se non si sa o non si può gestire, bisogna cambiare".