ANDREA GIANNI
Cronaca

San Siro, chat e polemiche. La “black list“ dei contrari l’ostruzionismo di Tancredi: "Non diamo loro gli atti"

L’ex assessore e i retroscena sui crediti Co2. "Comportamenti inquietanti". Appello di oltre 200 docenti: fermare la vendita ai club e gli altri progetti.

Lo stadio di San Siro Tra due settimane il Consiglio comunale voterà sulla sua vendita e demolizione

Lo stadio di San Siro Tra due settimane il Consiglio comunale voterà sulla sua vendita e demolizione

e Massimiliano Mingoia

La “resistenza“ alle richieste di accedere a documenti sullo stadio di San Siro. L’elenco dei consiglieri comunali di maggioranza, tra cui Alessandro Giungi e Rosario Pantaleo, entrambi del Pd, critici nei confronti del progetto e che si smarcano dalla linea di Sala, con una sorta di “black list“ stilata, in un messaggio del 28 novembre del 2022, dal direttore generale del Comune Christian Malangone. Dalle migliaia di chat agli atti dell’inchiesta sull’urbanistica milanese emergono retroscena sul nodo San Siro, che alimentano nuove polemiche nella maggioranza. La dirigente del settore urbanistica del Comune, Simona Collarini, il 9 agosto di 3 anni fa informava l’allora assessore Giancarlo Tancredi che il consigliere comunale del gruppo misto Enrico Fedrighini "ha chiesto documenti stadio". E Tancredi rispondeva con una domanda: "Cerchiamo di non darglieli, perché consegnati in via informale?". E ancora Collarini: "credo sia l’unica cosa corretta da fare; ma andrebbe avvisato, no?". In un altro messaggio, Collarini spiegava che il consigliere dei verdi Carlo Monguzzi "continua a chiedere accesso atti". La stessa Collarini (anche lei indagati per presunti abusi legati ad alcuni progetti e di recente nominata Responsabile unico del procedimento per lo stadio) si sfogava in un’altra chat: "Vedere evocare il sacco di Palermo e i grandi fenomeni di vera speculazione edilizia è un colpo al cuore". Sempre dalle chat agli atti, emerge che Tancredi era contrario alla proposta di vietare l’uso di crediti di carbonio per compensare le conseguenze ambientali dei grandi cantieri immobiliari e urbanistici di Milano, fra cui il progetto del nuovo stadio San Siro di Milan e Inter. "Do parere negativo", scrive il 12 maggio 2025 a Malangone, commentando un ordine del giorno proposto da Fedrighini, per vietare nel Pgt i ‘certificati green’ che si acquistano sui mercati internazionali e si ottengono anche piantando alberi nel resto del mondo, in "qualunque operazione di rigenerazione e trasformazione urbana", proprio per il rischio di un “maquillage“ di operazioni insostenibili per l’ambiente. Alle luce delle chat emerse, Fedrighini spiega che "l’insostituibilità dello strumento dei crediti di carbonio è la prova documentata dell’insostenibilità ambientale del progetto Meazza". Monguzzi parla di "comportamenti inquietanti" e ribadisce la richiesta di un "rimpasto radicale della giunta con Basilio Rizzo nuovo assessore all’urbanistica". E Giungi definisce "inaccettabile" il fatto che "siano stati negati dei documenti su San Siro chiesti da Monguzzi e Fedrighini", consiglieri comunali che "hanno pieno e totale diritto di accesso agli atti".

Duecento docenti universitari, intanto, hanno firmato un “Appello per una radicale svolta urbanistica a Milano” in cui si dicono contrari alla vendita di San Siro a Milan e Inter. Tra i firmatari, l’urbanistica Lucia Tozzi e la docente del Politecnico Elena Granata, qualche settimana fa citata come papabile come successore dell’assessore dimissionario Giancarlo Tancredi.