
Prima campanella vicina, e posto di assessore all’Istruzione ancora vacante. Nessuna nomina ad oggi per il sostituto in giunta...
Prima campanella vicina, e posto di assessore all’Istruzione ancora vacante. Nessuna nomina ad oggi per il sostituto in giunta di Diana Marangoni, l’assessora a Cultura ed Istruzione dimissionaria improvvisamente nel cuore dell’estate. Per ora le sue (numerose) deleghe restano in carico al sindaco, Antonio Fusé (nella foto). Che aveva già detto in prima battuta, e ribadisce oggi: "La delega alla scuola è particolarmente delicata e nevralgica. In settembre avvierò un confronto politico interno alle liste della mia maggioranza, e individueremo la persona maggiormente idonea". Nessun nome. "Non ve ne sono, e non intendo comunque opportuno farne". L’inizio della scuola? "Tutto sta andando come ogni anno, sono in contatto con le due dirigenti scolastiche e non mi risultano particolari problemi. In ogni caso sono sempre a disposizione".
Le dimissioni di Diana Marangoni, entrata in giunta nel 2023 dopo le dimissioni dell’assessora Sara Cannizzo, erano arrivate a fine luglio come una doccia fredda. Quarto assessore dimissionario nel secondo mandato Fusè: prima era toccato a Cannizzo, a Francesco Ferrari e a Massimo del Signore. Motivi personali e professionali alla base della scelta dell’assessora. Non erano mancati strali politici, "che ho ritenuto fuori luogo - ancora il sindaco - . Quella di Marangoni è stata una scelta personale ed è stata irrevocabile. Giusto rispettarla". Delega spinosa, quella alla scuola, per molte ragioni fra le quali la presenza in città di due circoli didattici, Mascagni e Ungaretti, "un contesto che richiede una gestione complessa e grande equilibrio". La delega all’istruzione, circostanza forse non casuale, era in carico a tre dei quattro assessori dimissionari.
M.A.