
Un presidio dei lavoratori Siae di Cologno Monzese
Cologno Monzese (Milano) – Pagamento parziale degli stipendi di maggio entro il 4 settembre e possibili novità sulla trattativa in corso per l’ingresso di un nuovo partner industriale, entro la data. Nessuna garanzia sul futuro dei 700 posti di lavoro e sull’attività produttiva. L’auspicata ripresa del dialogo c’è stata ma al tavolo del confronto l’azienda di telecomunicazioni ha confermato la situazione di estrema difficoltà finanziaria e l’impossibilità a garantire gli stipendi futuri. È quanto emerso ieri mattina nel corso dell’incontro convocato dal sindaco Stefano Zanelli, al quale hanno partecipato Fiom Cgil, Rsu, management della Siae Microelettronica e della controllata SM Optics di Cologno Monzese.
"Da parte nostra resta una forte preoccupazione sia sul pagamento delle busta paga che sulla tenuta del Gruppo nei prossimi mesi – spiega Giorgio Pontarollo, della Fiom Cgil di Milano – non abbiamo garanzie neppure sul nuovo partner industriale che potrebbe entrare nella compagine azionaria di Siae e questo aggrava la situazione. Da mesi ci sentiamo dire le stesse cose e le novità di questa mattina non sono sufficienti per dare certezze sul futuro industriale del gruppo".
Entro il 4 settembre gli operai riceveranno lo stipendio di maggio, gli impiegati riceveranno solo il 50% e il saldo entro il 30 settembre. Tutti entro il 10 settembre riceveranno il welfare 2022 pari a 200 euro, "è ancora poco, ma può dare ossigeno ai lavoratori e alle loro famiglie, l’ultima mensilità che hanno ricevuto è quella di aprile 2025". All’incontro hanno partecipato anche l’assessore alle politiche del lavoro, Andrea Arosio e l’assessore alle politiche sociali, Antonio Velluto.
"I lavoratori della Siae hanno dimostrato grande responsabilità e attaccamento all’azienda fin dall’inizio - commenta il sindaco - Il pagamento parziale degli stipendi di maggio è un primo segnale positivo ma non sufficiente: auspichiamo che si prosegua verso una soluzione concreta, come la vendita o l’ingresso di nuovi soci capaci di rilanciare la società. Le potenzialità ci sono, e l’amministrazione comunale resta al fianco dei lavoratori". Dentro il confronto. E fuori il presidio di protesta dei lavoratori, "non molliamo e chiediamo con estrema urgenza che riprenda il tavolo istituzionale al ministero. Da mesi si parla di inserire capitali tramite Invitalia (agenzia nazionale per lo sviluppo), ma finora non si è concretizzato nulla". Il prossimo 1° settembre il confronto e la protesta si sposteranno in Regione Lombardia.