
Quasi duemila tra sciarpe, bandane e magliette. Tutti con un unico comune denominatore: il volto di Post Malone stampato sopra....
Quasi duemila tra sciarpe, bandane e magliette. Tutti con un unico comune denominatore: il volto di Post Malone stampato sopra. Peccato che i quattro che si stavano vendendo ai fan dell’artista americano non avessero alcuna autorizzazione. Così sono stati indagati dagli agenti della polizia locale per vendita di materiale contraffatto e senza licenza. Il doppio blitz dei ghisa, guidati dal comandante Gianluca Mirabelli, è andato in scena mercoledì sera davanti all’Ippodromo di San Siro, location dell’unica data italiana del Bad Ass World Tour del rapper e produttore discografico statunitense. Prima del concerto, i vigili in borghese si sono concentrati su tre italiani, che stavano smerciando circa trecento gadget agli spettatori in arrivo. Risultato: sequestro del materiale e denuncia a piede libero. Stessa scena alla fine dell’evento: stavolta è toccato a un altro venditore sprovvisto di titolo, che aveva il bagagliaio dell’auto pieno di gadget con la faccia dell’artista.
Non è la prima volta che gli appuntamenti musicali che ruotano attorno all’area dello stadio attirano abusivi o truffatori. Era già successo un paio di mesi fa, prima delle esibizioni di Cesare Cremonini e della banda Modà al Meazza: in quel caso, la polizia aveva denunciato sei persone, che agganciavano gli spettatori chiedendo offerte per malati oncologici e detenuti; in cambio proponevano cartoline con le frasi più famose degli artisti, un ricordo della serata da portare a casa. Un ricordo costosissimo, visto che i finti benefattori aggiungevano due zeri alla transazione, trasformando così i 6 euro richiesti in 600.