Caso Pifferi, sciopero e mobilitazione: gli avvocati contro l’inchiesta bis

La Camera Penale ha organizzato un momento di confronto con i capi degli uffici giudiziari. Intanto in udienza si discuterà della perizia psichiatrica depostitata dal professionista incaricato

Un momento del processo ad Alessia Pifferi, per l'omocidio della figlia Diana

Un momento del processo ad Alessia Pifferi, per l'omocidio della figlia Diana

Milano, 1 marzo 2024 –  Nel mirino c’è ancora l’inchiesta parallela sulla condotta dell’avvocato Alessia Pontenani e delle due psicologhe che, nel carcere di San Vittore, stilarono la relazione sul quoziente intellettivo di Alessia Pifferi, la mamma che ha lasciato morire di stenti la piccola Diana di 18 mesi.

Ancora tensioni tra la camera penale e la procura: il giorno dell’astensione degli avvocati, previsto per lunedì, proprio in concomitanza con l’udienza del processo alla Pifferi, la camera penale ha indetto anche un momento di confronto nell’atrio centrale del piano primo del Palazzo di Giustizia, proprio di fronte all’aula in cui si celebra il processo alla mamma accusata di omicidio pluriaggravato.

"Il Consiglio direttivo della Camera Penale - si legge in una nota - ha deliberato l’astensione dalle udienze e dall’attività in materia penale a Milano in relazione a quanto accaduto nell’ambito del processo a carico di Alessia Pifferi". E ancora: "Si vuole tutelare la serenità del processo e dunque dell’imputato che lo subisce". Il diritto di difesa e di esercizio del diritto alla prova nel processo, spiegano gli avvocati, "sono stati pericolosamente intaccati dalla condotta del pubblico ministero il quale, anziché contestare la prova nel processo, ha usato impropriamente il suo potere investigativo, rischiando di intimidire difensore, personale sanitario, consulenti, periti e, in ultima analisi, i giudici che, ne siamo certi, non consentiranno ingerenze". Il riferimento molto chiaro è all’inchiesta parallela del pm Francesco De Tommasi.

La Camera penale ha previsto anche "un momento di confronto con i capi degli uffici giudiziari del Distretto di Milano, l’avvocatura e la magistratura tutta" sempre per lunedì alle 10 "presso l’aula della Corte d’Assise d’Appello".

In vista quindi dell’udienza che si preannuncia tesa, con tanto di sciopero fuori dall’aula dei legali milanesi, dopo settimane di polemiche, in aula si discuterà della perizia.

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La 38enne era capace di intendere e volere, "lucida" quando ha abbandonato per sei giorni la figlia Diana di meno di un anno e mezzo da sola in casa. Dopo quattro mesi di lavoro lo psichiatra forense Elvezio Pirfo, nominato dalla Corte d’Assise presieduta da Ilio Mannucci, ha depositato gli esiti della perizia: assenza di "disturbi psichiatrici maggiori", né "gravi disturbi di personalità". Nessun vizio di mente per l’imputata, accusata di omicidio volontario aggravato anche dalla premeditazione.

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