CHRISTIAN SORMANI
Cronaca

Sulle tracce di Rabolini. Via alle ricerche del Cai

Saranno gli amici e i colleghi del Cai di Legnano a proseguire a settembre le ricerche di Marino Rabolini,...

Il pensionato legnanese Marino Rabolini scomparso il 12 luglio scorso sui monti tra la Valsessera e la Valsesia

Il pensionato legnanese Marino Rabolini scomparso il 12 luglio scorso sui monti tra la Valsessera e la Valsesia

Saranno gli amici e i colleghi del Cai di Legnano a proseguire a settembre le ricerche di Marino Rabolini, il 71enne legnanese scomparso un mese e mezzo fa mentre era impegnato in un’escursione sui monti tra la Valsessera e la Valsesia, un’area che Rabolini conosceva molto bene. Pare intanto confermato che durante le precedenti attività di ricerca sia stato ritrovato un suo guanto, probabilmente perso durante la stessa escursione. È questo l’ultimo aggiornamento che fa seguito alle altre campagne di ricerca che erano state organizzate all’indomani della scomparsa di Rabolini il 12 luglio. Il 71enne, già dirigente dei Servizi sociali del Comune di Legnano, membro del Cai della città del Carroccio ed esperto escursionista, aveva raggiunto il 12 luglio la località nel cuore dell’Oasi Zegna, nel Biellese, ed aveva parcheggiato la sua auto – poi ritrovata - nei pressi di Bocchetto Sessera, da dove si era poi incamminato per una escursione solitaria. Non era certo la prima volta che Rabolini si avventurava da solo su quelle montagne: collaborando con il Cai del posto, infatti, aveva anche partecipato all’attività di tracciamento di alcuni sentieri in questo territorio, come confermato anche da numerose immagini da lui pubblicate sul suo profilo Facebook. Da quel momento si erano perse le sue tracce e l’ultimo indizio recuperato riguardava l’aggancio del suo segnale cellulare con una cella che lo collocava nei pressi della Punta del Cravile. Poi più nulla. Le ricerche con impegnati Vigili del fuoco, Protezione civile, Soccorso alpino e Guardia di Finanza non avevano portato a nulla se non a trovare il già citato guanto sporco di vernice, usato proprio da chi si occupa di tracciare i sentieri nelle aree di montagna. A settembre saranno ora i colleghi del Cai di Legnano a recarsi in zona a proseguire le complesse attività di ricerca, che si concentreranno su tre aree in particolare. P.G.