SILVIA VIGNATI
Cronaca

Prevenzione dei tumori: screening della Regione

Alcune legnanesi hanno già ricevuto la lettera d’invito, per altre è in arrivo. Parliamo dello screening per il tumore della...

Alcune legnanesi hanno già ricevuto la lettera d’invito, per altre è in arrivo. Parliamo dello screening per il tumore della...

Alcune legnanesi hanno già ricevuto la lettera d’invito, per altre è in arrivo. Parliamo dello screening per il tumore della...

Alcune legnanesi hanno già ricevuto la lettera d’invito, per altre è in arrivo. Parliamo dello screening per il tumore della cervice uterina, importante strumento di prevenzione. È uno dei quattro test oncologici promossi dalla Regione Lombardia (nella foto l’assessore al welfare, Guido Bertolaso), che si estenderanno anche nel 2026, per intercettare quanto prima il tumore della mammella, della cervice uterina, del colon-retto e quello alla prostata. La sfida per il 2026 è incrementare l’adesione: la Regione punta a raggiungere una copertura di almeno il 70% della popolazione target. Lo screening mammografico è rivolto a tutte le donne dai 45 ai 74 anni: mammografia annuale per la fascia 45-49 anni; e la mammografia biennale, invece, per le donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni. Lo screening per il tumore della cervice uterina: alle donne tra i 25 e i 29 anni viene proposto il Pap test ogni tre anni; alle donne tra i 30 e i 64 anni l’HPV test ogni cinque anni.

Nel 2026 sarà data particolare attenzione al recupero di chi, negli anni passati, non ha aderito al programma, con campagne mirate e solleciti personalizzati. Per il tumore del colon-retto, lo screening resta rivolto a donne e uomini dai 50 ai 74 anni, con test del sangue occulto fecale ogni due anni. In caso di positività, è prevista la colonscopia gratuita di approfondimento. Prosegue infine anche nel 2026 la sperimentazione per lo screening del tumore della prostata, avviata nel 2024. Sono attualmente coinvolti gli uomini dai 50 ai 54 anni, selezionati in base all’anno di nascita, con un percorso che prevede un questionario iniziale e, in caso di positività, il dosaggio del Psa e la visita urologica. Tutti i controlli sono gratuiti e accessibili tramite invito diretto a casa. Oltre alla lettera cartacea, un software unico permetterà maggiore interazione con i cittadini.

S.V.