Milano, 8 marzo 2020  - E' ancora piena emergenza coronavirus in Lombardia. Per ora "il nostro sistema sanitario regge bene", ha  annunciato l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, nel corso di una diretta Facebook per fare il punto sulla diffusione del Covid-19.

E ha spiegato: "Regione Lombardia conta oggi 223 posti in terapia intensiva in più rispetto all'inizio. Siamo riusciti in 15 giorni ad aprire 150 posti, oggi siamo a +223 posti letto in terapia intensiva. E contiamo di aprirne altri 150 nel giro di sette giorni". L'assessore ha ricordato che la Regione poteva contare in situazioni normali su 900 posti letto in rianimazione: 176 dedicati a patologie specifiche e 724 posti "sparpagliati per i bisogni complessivi delle patologie ordinarie, tra strutture pubbliche e private". A questi si sono aggiunti i 223 letti che aumenteranno ancora nei prossimi giorni di ulteriori 150. Gallera ha annunciato anche l'arrivo di 500 cpap (macchine per la respirazione assistita, ndr) entro domani, che si aggiungono alle 1.600 gia' in dotazione ("erano 200 al 19 febbraio", ha precisato ). L'assessore ha sottolineato inoltre come si libereranno posti attraverso le dimissioni di tutti i pazienti che non hanno piu' febbre: "Stiamo costruendo una rete che serva a gestire questi pazienti", evidenzia. "La sfida - ha chiosato - è avere più posti di quelli necessari per contenere la diffusione del virus".

Poi, i numeri aggiornati: "Sono in tutto 5.469 i positivi in Lombardia, ovvero 1.280 più di ieri, o ricoverati non in terapia intensiva sono 2.802 (585 più di ieri), 440 in terapia intensiva (+41), mentre i dimessi sono stati 646 ed è salito a 333 il numero dei decessi".  Nel dettaglio, in provincia di Milano sono 596 le positività, 208 i casi registrati a Milano città. La provincia più colpita è quella di Bergamo con 1.245 positività, seguita da Lodi che ne conta 928 e Cremona che ne conta 916. La provincia con meno casi in assoluto è quella di Sondrio, dove sono 7 i pazienti positivi. Le altre due province con il minor numero di casi sono Como (40) e Varese (44). Nella provincia di Bergamo continua, dunque, la crescita "molto significativa" delle persone positive; la provincia di Brescia registra una crescita altrettanto forte: "Oggi è una delle aree di maggiore preoccupazione, con 739 casi positivi".   

Gallera ha ribadito che "abbiamo bisogno di avere un sistema in grado di curare tutti, quelli che si ammalano di coronavirus e anche quelli che hanno un infarto, un ictus o un incidente". "Abbiamo bisogno che il sistema rimanga solido, per questo abbiamo bisogno di contenere la diffusione del virus. Se cresce come in queste 2 settimane non saremo in grado per tempo di dare una risposta di qualità, ma se le persone rimangono al loro domicilio i risultati ci sono". L'assessore ha fatto l'esempio del lodigiano dove con la zona rossa c'è stata "una netta riduzione delle persone che si ammalano con forte riduzione dei positivi. Negli ultimi giorni c'è stato un crollo dei positivi: dove le persone rimangono a casa e non infettano qualcun altro o vengono contagiati tutto questo funziona e la diffusione si riduce e si può addirittura bloccare". È un "invito accorato che faccio a tutti" quello di rimanere a casa anche perchè - ha sottolineato Gallera - in terapia intensiva non ci sono solo anziani: il 33% ha tra i 50 e i 64, l'8% tra i 25 e i 49. Gallera ha sottolineato che i possibili effetti delle nuove disposizioni per la Lombardia dipenderanno "dall'atteggiamento dei cittadini, se fanno come sabato scorso" con i parchi pieni di gente o in giro "vedremo una continua crescita, se invece tutti decideranno di rimanere a casa e di condurre una vita più riservata, verso fine settimana potremmo notare un trend virtuoso". "C'è un monito, un obbligo: evitare di girare per le nostra regione, di movimentarsi se non per motivi strettamente attinenti alle attività produttive o per emergenze e attività indifferibili", ma l'assessore ha ricordato che "i negozi alimentari rimangono sempre aperti. Infine, ha aggiunto Gallera: "Abbiamo chiesto la possibilità del congedo parentale per chi deve accudire i figli ma il Governo non ci ha ancora dato risposta. Per la Regione Lombardia è una misura corretta e necessaria".

Migliorano le condizioni del 'paziente 1'

"Il paziente 'uno' è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva. È stato cioè 'stubato' in quanto ha iniziato a respirare autonomamente". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera. Il 38enne manager dell'Unilever è ricoverato a Pavia. 

Cinque pazienti all'ospedale militare di Baggio

Sono arrivati a 5 i pazienti ricoverati all'ospedale militare di Baggio a Milano. Si tratta di persone contagiate da Coronavirus ma con pochi sintomi o in via di guarigione che hanno bisogno di isolamento. Il reparto approntato nella caserma della periferia sud di Milano e' stato attrezzato per il biocontenimento e potra' ospitare fino a 44 posti.

Gallera: come Wuhan se cittadini non ci aiutano

"Noi avevamo chiesto di chiudere tutte le attività commerciali tranne alimentari e farmacie. Non ha senso chiudere i centri commerciali solo il fine settimana, andavano chiusi sempre. Il decreto dà anche messaggi utili ma mancano i divieti e servono misure più rigide - ha detto l'Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera -. Noi avevamo chiesto misure forti e da parte del governo sono arrivate alcune misure e alcuni messaggi forti come quello di rimanere a casa se non per motivi imprescindibili. Faccio un appello anch'io ai cittadini: questa infezione non può essere sconfitta né con un farmaco né con un vaccino. E il sistema sanitario rischia il collasso. Gli unici che possono sconfiggerlo sono i cittadini. Dobbiamo evitare di infettare ed essere infettati, riducendo al minimo le nostre interazioni sociali". Quando gli si chiede se si debba fare come a Wuhan, visto che la situazione in Lombardia, nei numeri del contagio, è simile a quella della città cinese a fine gennaio, l'assessore al Welfare risponde che "è chiaro che se i cittadini non ci aiutano a ridurre questa curva che cresce in maniera enorme dobbiamo arrivare a misure più dure. Dipende dalla capacità dei singoli e da misure governative più dure. Noi avevamo chiesto di chiudere tutte le attività commerciali tranne alimentari e farmacie. Non ha senso chiudere i centri commerciali solo il fine settimana, andavano chiusi sempre. Il decreto dà anche messaggi utili ma mancano i divieti e servono misure più rigide", ha ripetuto ancora Gallera. 

Protesta a San VittoreDisordini in carcere 

Come già in giornata in tante altre carceri, anche in Lombardia sono scoppiati disordini all'interno, provocati da detenuti, e proteste dei familiari all'esterno. Oggi protesta al carcere di San Vittore a Milano. Ieri a Pavia a fuoco materassi e lenzuola, con l'intervento anche dei vigili del fuoco per domare le fiamme, ben visibili anche dalle finestre sull'esterno. La rivolta è stata sedata solo nella notte, ingenti i danni alla struttura. Protesta anche nel carcere di Cremona

Piano straordinario negli ospedali

La Giunta straordinaria ha deliberato un piano che ne individua 18 (5 privati) che avranno come priorità gli altri pazienti con patologie tempo-dipendenti (cui dovranno garantire la separazione dai Covid19): 4 per i traumi maggiori (come gli incidenti), 4 per le urgenze neurochirurgiche (in media 100/120 a settimana), 10 per gli ictus, 13 per gli infarti (circa ottomila l’anno), 5 per le urgenze cardiochirurgiche e vascolari. In questi hub (alcuni doppi, tripli o quadrupli) confluiranno équipe da altre strutture (ad esempio i neurologi di Cremona andranno al Poma di Mantova); tutti gli altri ospedali saranno principalmente "Corona".

Stop a prestazioni non urgenti

Per recuperare personale da destinare all’emergenza oggi scatta lo stop alle prestazioni non urgenti e differibili negli ambulatori ospedalieri pubblici e privati, che è totale per la libera professione intramuraria (a pagamento) mentre le attività in Ssn (incluse quelle per i cronici) potranno esser mantenute se ci saranno forze sufficienti, e saranno garantite le prestazioni urgenti (con priorità U o B sull’impegnativa), quelle non differibili come dialisi, chemio e radioterapia e quelle il cui personale non serve in corsìa (come la salute mentale e le dipendenze). Ripartono, da mercoledì, anche le vaccinazioni obbligatorie per i bambini. I privati che hanno ambulatori senza ospedali, o non lavorano per la sanità pubblica, gli studi di medici e odontoiatri sono esclusi dalla sospensione ma devono permettere al personale di mettersi a disposizione dell’emergenza. 

Le misure anti-contagio

La direttiva sui controlli nelle aree "a contenimento rafforzato" è stata adottata ieri sera dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Come previsto dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha introdotto forti limitazioni alla mobilità in tutta la Lombardia e nei territori delle province confinanti di Piemonte ed Emilia Romagna, le indicazioni del Viminale, che dovranno essere tradotte nelle prossime ore in "misure di coordinamento" da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Renato Saccone, vanno nella direzione di una stretta alla mobilità in entrata e in uscita da Milano e dal resto della Regione, per cercare di contenere il rischio di contagio da coronavirus. Gli spostamenti potranno avvenire "solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione". Proprio quei documenti verranno passati sistematicamente al setaccio dalle forze dell’ordine "lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti". Per quanto riguarda "la rete autostradale e la viabilità principale", toccherà alle pattuglie della Polstrada fermare le auto in ingresso e in uscita e verificare la veridicità delle autocertificazioni; servizi identici verranno svolti pure in città da parte di polizia, carabinieri e polizia locale. 

In stazione Centrale

Controlli alla Stazione Centrale di MilanoAlla Stazione Centrale di Milano sono iniziati i controlli per i viaggiatori in partenza, dopo che sabato notte, appena sono trapelate le prime informazioni sul decreto in centinaia hanno preso d'assalto i treni treni per tornare al Sud. Agli ingressi per accedere al binario, dove vengono controllati i biglietti, è stato predisposto un apposito desk per il controllo degli accessi dove il personale della Polizia Ferroviaria, assieme a quello dell'esercito, controllano le partenze e fanno compilare e firmare ai viaggiatori l'autocertificazione dove devono specificare da dove arrivano, dove sono diretti e per quali motivi stanno viaggiando (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute).

Ryanair taglia voli su malpensa e Orio al Serio

Dopo Alitalia, anche Ryanair ha annunciato ulteriori tagli ai propri operativi da/per l'Italia e all'interno del territorio nazionale, in risposta al 'blocco' imposto dal decreto del Governo Italiano per i viaggi da/per la zona arancione nel Nord Italia, oltre ad alcuni altri paesi dell'UE (Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Malta, Romania) che limitano i voli da/verso il Nord Italia con effetto immediato.

Rinviato di tre mesi il processo "Ruby ter"

La giustizia milanese si ferma per l'emergenza coronavirus. Il presidente del Tribunale di Milano, Roberto Bichi, ha infatti stabilito "il rinvio d'ufficio a data successiva al 22 marzo" di tutti i procedimenti civili e penali "pendenti presso il Tribunale ordinario di Milano" e fissati in calendario nelle prossime due settimane, così come espressamente previsto dal decreto del governo che istituisce una "zona arancione" nell'intero territorio regionale della Lombardia e in altre 14 province ad alto rischio contagio. Rinviato di tre mesi il processo 'Ruby ter' a carico di Silvio Berlusconi e altri 28 imputati. Lo ha deciso stamani in aula la settima sezione penale di Milano sulla base dei provvedimenti anche ministeriali emanati in questi giorni per l'emergenza Coronavirus. Il processo è stato  aggiornato all'8 giugno, con sospensione della prescrizione.  A Milano è attivo da oggi "un servizio di collegamento mediante videoconferenza (sistema Skype for Business)" tra il Tribunale e il carcere di San Vittore "per provvedere alle convalide di arresto o fermo e agli interrogatori di garanzia".