
Porcini in quantità abbondanti, al via la raccolta dei funghi
Milano, 29 agosto 2025 – Autunno alle porte. Ed ecco fare capolino la stagione dei funghi che, quest’anno, dovrebbe essere piuttosto ricca vista l’alternanza di pioggia e sole che c’è stata negli ultimi mesi. Ma se l’attività di raccolta è piacevole per il contatto con la natura e anche per il palato, non sono da dimenticare i rischi legati alla possibilità di confondere esemplari commestibili con altri tossici o addirittura mortali.
La raccolta
La raccolta dei funghi è consentita dall'alba al tramonto senza l'ausilio di vanghe, zappe, rastrelli o altro che possa danneggiare lo strato umifero, se non un coltellino e un pennello per la pulitura sommaria sul posto. La normativa ne limita la raccolta a 3 kg pro capite al giorno. Per la raccolta ed il trasporto si consiglia di utilizzare contenitori rigidi ed aerati, come cestini in vimini, che non alterano i funghi e consentono la diffusione delle spore nell'ambiente.
Vanno raccolti solo esemplari freschi, in buono stato di conservazione, sani, con carne soda; evitare di raccogliere esemplari extra-maturi, tarlati o ammuffiti, avvizziti o fradici o che abbiano subito una gelata. Nonvanno raccolti funghi in luoghi inquinati (ai bordi delle strade, vicino a discariche, cimiteri, campi coltivati, sedi ferroviarie o tramviarie, ecc.).
La conservazione
I funghi vanno cucinati nel più breve tempo possibile dopo la raccolta. Se si vogliono conservare, vanno puliti bene dal terriccio con un coltello o con uno spazzolino e riposti in un luogo fresco e asciutto possibilmente capovolti, in modo che i parassiti eventualmente presenti invertano la loro marcia naturale verso l'alto ed escano dal gambo.
Unbuon metodo per prolungarne la conservabilità l'essiccamento che si può ottenere esponendo al sole fette di fungo non troppo spesse o in essiccatoio ovvero forno ventilato a bassa temperatura (non oltre i 50 °C).
Altro metodo per conservare i funghi è il congelamento: i funghi, ripuliti dal terriccio e lavati accuratamente, devono essere "scottati" in acqua bollente per qualche minuto, poi scolati e lasciati asciugare bene, quindi riposti in piccole porzioni in congelatore a -18 °C, dove si possono conservare per un periodo non superiore a 3 mesi. Non è necessario lo scongelamento prima della cottura. Le conserve casalinghe sott'olio sono sempre da sconsigliare per l'elevato rischio "botulino” cui ci si espone.
Rischi e cause
Ogni anno il Centro Antiveleni di Milano registra diverse centinaia di casi di intossicazione da funghi, di cui alcune mortali. La maggior parte di queste è determinata da funghi raccolti e non controllati o raccolti in luoghi non idonei o commestibili, ma non adeguatamente preparati.
Le intossicazioni da funghi possono essere di svariata natura a seconda della specie fungina consumata con quadri clinici molto variabili, i cui primi sintomi possono comparire anche diversi giorni dopo il consumo del fungo: dalla semplice indigestione a danni irreversibili al fegato e ai reni, a complicazioni a carico del sistema nervoso centrale, sino alla morte del soggetto.
Sono anche frequenti casi in cui funghi, definiti commestibili, provocano intossicazioni poiché non sono state osservate opportune cautele in fase di preparazione e cottura.
Controlli all’Ats
Per evitare spiacevoli e pericolose conseguenze, nei casi di raccolta con riconoscimento della commestibilità “fai da te”, è opportuno non improvvisarsi esperti, non basarsi su metodi empirici privi di fondamento scientifico o su apposite applicazioni sullo smartphone e fare invece sempre controllare il proprio raccolto ai Micologi delle ATS.
L’unico modo per stabilire la commestibilità di un fungo è quello di determinarne la specie, e solo un esperto Micologo è in grado di riconoscere basandosi sulle proprie conoscenze scientifiche e morfobotaniche degli esemplari fungini.
Servizio gratuito
Nell’ATS della Città Metropolitana di Milano, presso gli Ispettorati Micologici, un pool di esperti micologi effettua il controllo gratuito dei funghi freschi spontanei raccolti da privati cittadini e destinati al consumo in proprio, rilasciando al termine della visita un certificato ufficiale ove sono indicati i nomi scientifici delle specie identificate, se ne attesta la commestibilità e vengono fornite le indicazioni per il consumo in sicurezza.
Sedi e orari di apertura
L’accesso è consentito previo appuntamento dal 1°settembre al 30 novembre 2025 ai numeri telefonici indicati per ogni sede.
Milano, sede via Statuto 5 (primo piano); tel: 02 8578 9764. Orario: Lunedì e Martedì 14.00 - 15.30
Garbagnate Milanese, sede via per Cesate 62 (presso RSA Pertini - edificio 1 - 4° piano); tel: 02 8578 4198-5865. Orario: Lunedì 14.00 - 15.30
Castano Primo, sede piazza Mazzini 43; tel: 02 8578 4198-5865. Orario: Lunedì 14.00 - 16.00
Parabiago, sede via Spagliardi,19; tel: 02 8578 4198-5865. Orario: Lunedì e Giovedì 14.00 - 16.00
Magenta, sede via al Donatore di Sangue 50 (Palazzina N Ospedale); tel: 02 8578 4198-5865. Orario: Lunedì 14.00 - 16.00
Vizzolo Predabissi, sede via Giovanni Paolo I, 8; tel: 02 8578 8859-8871. Orario: Lunedì e Giovedì 14.00 - 16.00.
Nei restanti periodi dell'anno ogni accesso dovrà essere preventivamente concordato telefonicamente con la sede prescelta.
I funghi devono essere portati all’Ispettorato Micologico nel più breve tempo possibile dalla raccolta e devono essere interi, sani, sommariamente puliti dal terriccio e posti in contenitori rigidi e forati. È importante che venga sottoposto alla visita l’intero quantitativo raccolto. I funghi giudicati non mangerecci saranno immediatamente confiscati per la distruzione.