FULVIO DOMENICO D'ERI
Cronaca

Crisi di Melavì, le aziende frutticole si uniscono

La crisi della cooperativa Melavì è un tema molto sentito in tutta la provincia. Nei giorni scorsi la Regione, con...

Il presidente di Coldiretti Sandro Bambini ha rimarcato l’importanza di creare filiere autonome

Il presidente di Coldiretti Sandro Bambini ha rimarcato l’importanza di creare filiere autonome

La crisi della cooperativa Melavì è un tema molto sentito in tutta la provincia. Nei giorni scorsi la Regione, con un incontro promosso dagli assessori Massimo Sertori e Beduschi, ha voluto vederci chiaro, capire quali possano essere gli sviluppi futuri dei melicoltori valtellinesi e far percepire la vicinanza delle istituzioni. E si è giunti a capire come sia necessaria una road map concreta per garantire prospettive ai produttori di mele valtellinesi colpiti dalla crisi di Melavì. All’incontro hanno partecipato una delegazione di aziende frutticole e Coldiretti Sondrio, con il presidente Sandro Bambini.

"La Valtellina non si arrende: le aziende, rappresentanti oltre il 60% della produzione locale, hanno mostrato responsabilità e volontà di reagire – ha detto Bambini –. Grazie al sostegno degli assessori regionali Beduschi e Sertori, si gettano le basi per un percorso condiviso che tuteli i frutticoltori e preservi un comparto strategico per l’economia montana". Bambini ha rimarcato come la capacità delle aziende di unirsi per costruire filiere autonome "sia la migliore risposta alla crisi. I due assessori hanno evidenziato come la Regione non potrà che essere vicina a iniziative che valorizzino l’identità delle mele valtellinesi e l’incontro lo ha dimostrato. La montagna ha bisogno di agricoltura innovativa e organizzata". Per far ritornare in auge la mela valtellinese e permetterle di sbarcare sul mercato in maniera convincente, ci vuole un piano strategico di marketing e comunicazione diametralmente opposto a quello attuato o non attuato negli ultimi decenni da Melavì. Perché avere un prodotto (la mela) di buona qualità e non riuscire a trasmettere il messaggio all’esterno è come avere un tesoro in tasca e non sapere di averlo. Inutile.

L’incontro ha permesso di analizzare criticità e opportunità, con particolare attenzione alla necessità di canali commerciali alternativi per i produttori in questo delicato frangente. Il dialogo tra istituzioni, Coldiretti e imprese continuerà. "La sinergia è la nostra forza. Solo uniti possiamo scrivere un futuro per la melicoltura valtellinese: solido, moderno e all’altezza della sua tradizione".

Fulvio D’Eri