
Il primo cittadino Marco Scaramellini: “Interloquendo con Terna è emerso come l’interramento non sia praticabile”
Sondrio, 30 agosto 2025 – Il sindaco Marco Scaramellini spiega perché non sia possibile interrare il tratto di linea elettrica dell’area del progetto PinQua, dopo l’interrogazione proposta nell’ultimo Consiglio da Sinistra per Sondrio. Dopo aver precisato che il Comune di Sondrio “ha sempre seguito con attenzione il percorso di razionalizzazione della rete elettrica ad alta tensione”, Scaramellini è entrato nel merito.
Il confronto con Terna
“Nel corso dell’elaborazione del progetto PinQua (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) – ha risposto Scaramellini – che interessa un’area di particolare rilevanza in via Bormio destinata a funzioni socioeducative e ad alta inclusività, l’Amministrazione ha attivato un’interlocuzione diretta con Terna per verificare la possibilità di interrare il tratto di elettrodotto che attraversa parzialmente l’area progettuale. L’ipotesi è stata attentamente analizzata. Alla luce degli elementi emersi, si è dovuto prendere atto che non risultava praticabile né sul piano tecnico né su quello procedurale. Il tratto di linea interessato fa parte di una dorsale più ampia e l’interramento avrebbe richiesto la rimozione e la sostituzione di un segmento significativo della rete, con estensione ben oltre i confini del comparto urbanistico interessato. I tralicci immediatamente precedenti e successivi a quello presente nell’area PinQua si trovano rispettivamente in via Gianoli e sotto via Marinai d’Italia, in posizioni che avrebbero comportato inevitabilmente il coinvolgimento di ulteriori infrastrutture e contesti complessi, come la linea ferroviaria e via Stelvio”.
Costi insostenibili
Inoltre sono stati sottolineati i costi elevatissimi di un intervento che “avrebbe richiesto il coinvolgimento di livelli decisionali superiori fino al Ministero competente, con tempi e modalità incompatibili con le scadenze e i vincoli del finanziamento già assegnato al progetto. Si è dunque scelto di intervenire a livello progettuale, modificando la disposizione degli edifici previsti, in modo da rispettare la normativa vigente in materia di distanze e limiti di esposizione ai campi elettromagnetici. Nessuno degli edifici ricade entro le fasce di rispetto previste per legge, e l’area direttamente interessata dalla presenza dei conduttori è stata destinata a parcheggio, funzione che non comporta la presenza continuativa di persone”.