La bufera di neve fa chiudere la strada per Madesimo. Ma è festa sulle piste da sci della Lombardia

Code di fronte agli impianti: la stagione è già cominciata a Bormio, al Tonale e a Valfurva. Ma occhio a valanghe e percorsi non battuti

Sciatori a Madesimo

Sciatori a Madesimo

Sondrio – È iniziata nel corso del week-end la stagione sciistica in Lombardia, in attesa dell’esodo sulle piste annunciato per il ponte dell’Immacolata. Complice il maltempo e l’arrivo del freddo, che nel corso delle ultime 24 ore hanno portato anche più di mezzo metro di neve nelle principali stazioni turistiche, già ieri mattina c’era la fila di fronte agli impianti a Bormio-Cima Bianca dove si possono percorrere buona parte dei 50 chilometri di piste e hanno riaperto gli undici impianti di risalita che servono l’area. E se a Madesimo per la bufera è stato necessario bloccare il transito sulla Statale, chi guarda alle montagne come meta per le ferie invernali già immagina un manto perfetto.

Un test importante in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 che proprio qui vivranno alcune tra le sfide più importati legate alle gare di sci alpino. Per gli sciatori di tutti i giorni lo slalom si fa anche tra le tariffe e mai come quest’anno la parola d’ordine è "prezzo dinamico" che ha mandato in pensione i vecchi listini.

Ad esempio per il Bormio Skipass i prezzi variano di giorni in giorno, con tariffe comprese tra i 50 e i 56 euro, ma acquistando in anticipo e online si possono ottenere sconti anche fino al 25% rispetto al ticket comprato sul posto il giorno stesso. Sempre a proposito di risparmio una tra le piste più economiche è quella di Bobbio-Valtorta, in provincia di Lecco, dove per sciare bastano dai 35 ai 44 euro al giorno, ma siccome la quota è più bassa anche in termini di metri le piogge degli ultimi giorni hanno messo in forse l’apertura di alcune piste. Fino a ieri sera era certa l’apertura della cabinovia di Barzio-Bobbio, mentre era in forse il funzionamento della seggiovia Valtorta.

Neve in abbondanza invece a Livigno dove per scendere lungo i 115 chilometri di piste di vari livelli (12 nere, 37 rosse e 29 blu) il prezzo dello skipass giornaliero varia 54 ai 63,50 euro. A Ponte di Legno - Tonale sono aperte 41 piste che permettono di scendere dai 3.016 metri del Passo fino a 1.121 metri di quota, il giornaliero varia da 46 a 62 euro a seconda del giorno della settimana.

A Santa Caterina Valfurva per sciare si spendono dai 32 ai 56 euro al giorno e a disposizione c’è un comprensorio con 35 chilometri di piste. Oltre ad allacciarsi bene sci e scarponi, indossando anche il caschetto che oltre a riparare dal freddo protegge dalla cadute, per gli sciatori esperti e anche per quelli della domenica è bene ricordarsi di dare un occhiata al bollettino della neve, disponibile sul sito di Arpa Lombardia.

Quello di oggi prevede un manto nevoso in progressivo e lento consolidamento oltre i 2.500 metri di quota. "Le situazioni più critiche si riscontreranno soprattutto sui versanti settentrionali, ove la neve recente poggia su strati basali ricostruiti e sgranati sfavorevoli all’ancoraggio - recita -. Al di sotto dei 2.500 metri di quota il brusco calo termico favorirà il rigelo e il rapido consolidamento del manto nevoso". Meglio evitare lo sci fuori pista, in particolare oltre il limite del bosco, dove gli estesi lastroni che si sono formati nelle ultime ore per effetto del vento potrebbero staccarsi provocando valanghe. Per evitare brutte avventure meglio andare sul sicuro e scegliere le piste.