
Voleva farla finita, era immerso in acqua già in stato di ipotermia finché un angelo vestito con i panni di...
Voleva farla finita, era immerso in acqua già in stato di ipotermia finché un angelo vestito con i panni di un pompiere fuori servizio non è riuscito ad avvicinarlo e a metterlo in salvo.
Nel pomeriggio di lunedì, intorno alle 16, si è svolta una delicatissima operazione di soccorso a una persona immersa nelle acque del laghetto Giussano, in via Viganò, dove un ragazzo di circa vent’anni è stato trovato immerso fino al collo nell’acqua.
Sul posto è sopraggiunta immediatamente una squadra del Comando dei vigili del fuoco di Monza e Brianza, che si è unita ai carabinieri e al personale sanitario inviato con un’ambulanza da Areu, l’Agenzia Regionale Emergenza e Urgenza.
Uno dei pompieri, un uomo del Comando di Monza ma che non era in servizio in quel momento e si era avvicinato per capire cosa stesse accadendo, non ha perso tempo e, dopo essersi qualificato con i carabinieri che stavano già intervenendo, si è appresso al laghetto. E, grazie al dialogo instaurato con il giovane, è riuscito a conquistare la sua attenzione. Notando segni di ipotermia già evidenti nel giovane, ha stabilito un contatto fisico e, grazie alla fondamentale presenza dei carabinieri, è riuscito a convincerlo a uscire dall’acqua, mettendolo in sicurezza. Il ragazzo è stato poi affidato alle cure del personale sanitario e trasportato in codice giallo in ospedale.
Dario Crippa