
I tentativi di evitare i controlli non sono sfuggiti all’occhio attento dei poliziotti
Uno ha tentato di usare la patente del cugino per nascondere la propria vera identità, l’altro ha finto di averla persa. Entrambi sono finiti nei guai.
Il primo caso nel pomeriggio di venerdì quando durante un controllo in via Buonarroti, un equipaggio delle Volanti della Questura di Monza ha deciso di sottoporre a controllo un ragazzo. Alla richiesta di fornire i propri documenti, il ragazzo ha mostrato una patente di guida contenente il proprio nome e cognome e la propria immagine identificativa. Insospettiti dall’atteggiamento stranamente agitato del ragazzo e dalla poca corrispondenza tra l’immagine ritratta sul documento e il suo volto, i poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo più approfondito.
Condotto in Questura, il ragazzo è risultato avere generalità completamente diverse da quelle dichiarate, e che la patente che aveva esibita era quella di suo cugino. Dagli accertamenti, è poi emerso a suo carico un ordine di cattura per revoca della misura alternativa al carcere, con ordine di condurre il giovane nel più vicino istituto penitenziario. A carico del ragazzo, un cittadino italiano del 1991, residente fuori provincia e con un mucchio di precedenti per rapina, spaccio, reati violenti e furti, c’era all’ordine di carcerazione immediata impartito dall’Autorità Giudiziaria. Il giovane dovrà rimanere in carcere infatti fino al febbraio del 2028 per una rapina a mano armata ed è stato ora nuovamente denunciato anche per il reato di false.
E sempre una patente è costata cara a un altro giovane. Venerdì sera, le Volanti sono state inviate in via Monviso 18 per una lite tra un automobilista e il conducente di un furgone bianco. All’arrivo dei poliziotti, il conducente di quest’ultimo ha provato ad allontanarsi rapidamente, ma è stato subito seguito e successivamente fermato dopo aver percorso qualche chilometro.
Durante il controllo gli è stato ovviamente chiesto di fornire la patente, ma l’uomo ha dato ai poliziotti una denuncia di smarrimento del documento di guida con la data del mese scorso. Ad un controllo più approfondito, però, i poliziotti si sono accorti che l’uomo era gravato da un provvedimento di ritiro della patente. Avvenuto in data antecedente alla denuncia di smarrimento. Insospettitisi, gli agenti hanno contattato l’ufficio di Polizia che aveva ricevuto la denuncia di smarrimento dell’uomo, constatando dal confronto che c’era stata una modifica dei documenti, che erano stati alterati per indurre in errore i poliziotti.
A questo punto l’uomo, un cittadino italiano del 1984, residente in provincia di Monza, con precedenti penali per reati contro il patrimonio e per violazioni del codice della strada, è stato denunciato per il reato di falsità materiale commessa da privato in atto pubblico.