
Una nuova esperienza in barca a vela dopo il grande successo dello scorso anno
Giornata in barca a vela sul Lago di Como, oggi, per i ragazzi disabili della cooperativa L’Iride di Monza. Grazie a un incontro casuale al mercatino di Natale dell’Iride, come racconta la presidente dell’associazione velistica “Le officine del vento” Paola Bruni, è nata la collaborazione già dallo scorso anno. Tra giugno e luglio il gruppo di velisti con skipper certificati Uisp organizza qualche uscita in barca a vela all’insegna dell’inclusione. Vengono utilizzati due piccoli cabinati che accolgono ciascuno tre ragazzi disabili, più due educatori e lo skipper, imbarcazioni stabili che quindi non rischiano di “scuffiare”, cioè di ribaltarsi, come dicono i lupi di mare, anche se il giubbotto di salvataggio è sempre d’obbligo. Si parte da Gera Lario per due ore di navigazione verso Colico, Domaso e l’Alto Lario. Due equipaggi partono subito e altri due aspettano a terra, esercitandosi nei nodi marinari o invitati a conoscere l’ambiente circostante fra lago e montagne a picco. Poi, finito il primo turno è ora di imbarcare il secondo gruppo. Quelli più timidi salgono solo a prendere il sole, ma ben presto vengono contagiati dalla curiosità di provare a mettersi al timone. Vengono invitati a sentire l’andatura di bolina, seguendo il vento che soffia dritto nelle orecchie, al traverso e al lasco. Fac totum della situazione, da skipper certificato a mozzo, socio di “Le officine del vento”, il professore Aldo Melzi, dirigente dell’istituto Mapelli di Monza."La navigazione fa sentire protagonisti - spiega il professore -, nell’irrinunciabile gioco di squadra la disabilità scompare e ci si aiuta tutti. Per questo, dopo il primo esperimento dello scorso anno, l’iniziativa è piaciuta agli educatori che ci hanno chiesto di ripeterla". "Io non sono insegnante, mi occupo di amministrazione e logistica di impresa - gli fa eco la presidente Paola Bruni -, ma il vedere la gioia, la soddisfazione, il senso di libertà e di compiutezza di questi ragazzi durante la navigazione ci dimostra di aver centrato un obiettivo. Portarli in barca a vela rende la giornata bellissima anche per me". Le istruzioni e le mansioni, dal timoniere al prodiere che regola le cime di randa e fiocco, sempre attento alle raffiche di vento, vengono date sul momento e quindi l’apprendimento diventa vita vissuta. "Orzare significa ruotare la prua della barca verso il vento - spiegano gli istruttori - mentre poggiare significa ruotare la prua della barca, allontanandosi dal vento".