
Verrà inaugurato questa sera con una presentazione nell’antico Oratorio di Santo Stefano e poi il trasferimento in corteo a Villa...
Verrà inaugurato questa sera con una presentazione nell’antico Oratorio di Santo Stefano e poi il trasferimento in corteo a Villa Cenacolo, il progetto artistico “Donne in rosso“ di Elend Zyma. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Consulta Femminile di Lentate sul Seveso. Il progetto Donne in rosso intende dare voce e corpo a chi non può più parlare, ricordando che "dietro ogni numero delle cronache c’è una vita spezzata". Attraverso 105 manichini dipinti di rosso, l’artista mira a rappresentare simbolicamente le vittime di violenza contro le donne, trasformando numeri astratti in corpi reali e tangibili. L’installazione è stata presentata recentemente davanti al Duomo di Monza. Ogni manichino è un tributo a una donna che non c’è più, ma la cui memoria vive attraverso questa opera. Il colore rosso vuole esaltare la forza, la resilienza e la passione delle donne, e la trasformazione che diventa un simbolo di vita, e ne celebra il coraggio e la determinazione. Il posizionamento nel grande cortile dell’Rsa Villa Cenacolo diventa lo spazio aperto in un contesto di raccoglimento per guardare, sentire, e stimolare riflessioni inaspettate.
Qui, lo scorso lunedì pomeriggio, la psicologa di Villa Cenacolo, dottoressa Giulia Tagliabue, con la direzione della struttura, ha organizzato un incontro aperto alla cittadinanza sulle diverse forme di violenza, nel quale sono stati coinvolti i detenuti della Casa Circondariale di Monza impegnati in un percorso di consapevolezza e riabilitazione attraverso l’arte. Presenti anche i ragazzi dell’oratorio estivo di Lentate per aiutare nell’installazione dei manichini e comprendere il significato dell’allestimento. L’installazione resterà esposta sino a domenica 20 luglio.
Ga.Bass.