ROBERTA RAMPINI
Cronaca

Bambine aggredite da pitbull, il dramma in presa diretta: "L’ambulanza, le urla e la gemellina insanguinata"

Sesto San Giovanni, la bimba ferita e la zia che chiedeva aiuto dal balcone: "Situazione convulsa, ho preso in braccio la sorellina illesa tenendola lontana"

Sesto San Giovanni (Milano) – «Il primo a intervenire è stato un agente della polizia locale, con una scala molto lunga ha raggiunto il balcone che si trova al primo piano, per cercare di portare in salvo la zia che urlava, sanguinava e diceva che il cane aveva aggredito le due bambine. Quello che è successo dentro l’appartamento non lo so, dopo pochi minuti sono arrivati i soccorsi e la situazione si è fatta abbastanza convulsa. Quando sono usciti io ho preso in braccio la gemellina che non aveva ferite, tenendola lontana".

È il racconto di Antonella Masnari, che lavora nella parafarmacia al piano terra della palazzina di via Picardi 124 a Sesto San Giovanni dove ieri un pitbull ha azzannato al volto e alle braccia una bambina di due anni e mezzo che stava giocando con la sorellina gemella, rimasta illesa, nel loro appartamento. Le due bambine di origine sudamericana erano in compagnia della zia, anche lei sudamericana di 25 anni, quando l’animale le ha aggredite. La donna per mettere in salvo le nipotine le ha chiuse a chiave nel bagno, poi è andata sul balcone per non essere aggredita dal pitbull che la inseguiva. Le sue urla hanno richiamato l’attenzione dei vicini di casa che hanno chiamato il 112.

Sul posto sono arrivati i mezzi del 118 oltre ai vigili del fuoco. "Noi abbiamo sentito la sirena dell’ambulanza e siamo usciti per vedere cosa era successo - racconta una ragazza che vive nello stesso palazzo - la gemellina ferita era piena di sangue, è stato abbastanza sconvolgente vedere una bambina così piccola in quelle condizioni".

La gemellina azzannata dal cane ora è ricoverata all’ospedale Niguarda di Milano in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. "Ho telefonato alla mamma perché avevo il numero di telefono, mi ha raccontato che erano in ospedale in attesa di avere aggiornamenti dai medici, ma che la bambina rispondeva e indicava dove le faceva male", racconta Anna Magni, proprietaria dell’appartamento in cui abita la famiglia sudamericana. Il cane vive in casa con loro, i vicini di casa raccontano che il padrone lo portava quotidianamente a spasso.

Come è previsto in questi casi è stato portato in canile, "in attesa delle decisioni delle autorità competenti". "L’animale lo conosco di vista è molto bello, ma è sempre un pitbull e cosa sia scattano nella sua testa non lo sapremo mai", commenta una vicina di casa. "È una tragedia - aggiunge un’altra inquilina del palazzo - immagino lo stato d’animo di quei genitori". Tutti ora fanno il tifo per la gemellina azzannata e non solo nel palazzo dove vive. "Forza piccola, guarisci presto", si legge sui social.

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