
Non si placano a San Giuliano le polemiche sull’operazione al Parco dei Giganti
Lepri e nutrie abbattuti a colpi di fucile dalla polizia provinciale. Quanto accaduto il 22 agosto al Parco dei Giganti ha sollevato una ridda di reazioni, con cittadini e animalisti a puntare il dito contro una pratica giudicata barbara e discutibile. A intervenire sulla questione è ora il Comune di San Giuliano, che precisa come l’intervento, che ha riguardato esclusivamente i conigli selvatici, senza l’abbattimento di ulteriori specie, sia stato dettato dalla massiccia presenza di questi roditori all’interno del parco. "I sopralluoghi svolti insieme a Città Metropolitana – precisano dal Municipio - hanno evidenziato una situazione di grave degrado del terreno, con fossi, buche e dissesti in grado di compromettere in brevissimo tempo la stabilità delle alberature. Uno scenario di rischio concreto. Per contenere il problema, il Comune aveva già adottato metodi non cruenti, come le protezioni per le giovani piante, che purtroppo non sono risultati efficaci. Città Metropolitana ha deciso di attuare un intervento previsto dal Piano di controllo faunistico. Sulle decisioni e le tecniche adottate, l’amministrazione comunale non ha avuto alcun potere di scelta".
A distanza di giorni, i commenti della vox populi, e di alcune forze politiche, non si sono ancora placati del tutto. "Da amante degli animali comprendo pienamente e rispetto le critiche e le sensibilità dei cittadini. Essere sindaco, però, m’impone di mettere in sicurezza i cittadini e tutelare il patrimonio ambientale della comunità - osserva Marco Segala -. Desidero ribadire che le scelte operative sono state di competenza di Città Metropolitana. Abbiamo già chiesto una relazione dettagliata sull’operazione e ci impegniamo sin da ora ad aprire un confronto pubblico, con cittadini e associazioni, sulla gestione della fauna nei nostri parchi urbani e a promuovere il dibattito anche nelle sedi istituzionali. Le critiche fanno parte del dibattito democratico; altra cosa sono le minacce personali, che ritengo inaccettabili e verranno perseguite nelle sedi opportune".
A.Z.