Chiara Ferragni, ritardi nelle consegne dopo gli ordini sul sito. La società dell’imprenditrice: “Colpa del Black Friday”

Fenice srl spiega cosa è accaduto e si scusa con i clienti. Intanto, prosegue il silenzio social dell’influencer

Milano, 31 dicembre 2023 – Dopo l’affaire Balocco, Chiara Ferragni si è trovata nuovamente al centro dell’attenzione per un’altra questione: diversi utenti hanno segnalato ritardi nell’arrivo dei prodotti acquistati sul suo web store online. Questi ritardi hanno coinvolto ordini effettuati addirittura durante il Black Friday, generando una serie di commenti negativi sotto i post dell’impreditrice digitale.  A dare inizio alle polemiche sono state due ragazze con un video ironico postato su Tiktok. Ma oggi è arrivata la precisazione della Fenice Srl, la società licenziante dei marchi Chiara Ferragni, che ha parlato di un “disguido imputabile a un picco di vendite avvenute nel periodo del Black Friday” e ha rinnovato “le scuse ai clienti”.

Chiara Ferragni (Foto Instagram)
Chiara Ferragni (Foto Instagram)

Polemiche per i ritardi

Mentre va avanti la raccolta dei dati da parte della Guardia di Finanza sul caso pandori e uova di Pasqua, nei giorni scorsi sono arrivate le lamentele da parte di molti utenti che hanno acquistato i prodotti brandizzati Chiara Ferragni online, senza però averli ricevuti entro Natale. A riportare la notizia è stato Il Giornale, che ha raccolto alcuni commenti in Rete: “Ho fatto un ordine il 20 novembre, mai arrivato. Mi sono dovuta arrangiare da sola”; “Stessa cosa è successa a me. Ordine mai arrivato”.

Chiara Ferragni (Foto Instagram)
Chiara Ferragni (Foto Instagram)

Il video su TikTok

A dare inizio alle polemiche, però, sono state due ragazze con un video ironico postato su TikTok: le due amiche si scambiano i regali di Natale invisibili, facendo riferimento a degli ordini effettuati sullo store online della Ferragni ma mai arrivati. “Grazie Chiara Ferragni Brand, complimenti anche per l’ottima assistenza clienti”, ha scritto ironicamente la giovane come didascalia al video. L’assistenza clienti sembra infatti essere un altro punto critico, con segnalazioni di mancanza di un call center e di una gestione poco efficiente. 

La precisazione della Fenice

“In merito a quanto riportato da alcuni organi di informazione riguardo il ritardo della consegna di alcuni ordini effettuati tramite il proprio canale e-commerce”, Fenice Srl precisa di “essersi prontamente attivata per fronteggiare il disguido imputabile a un picco di vendite avvenute nel periodo del Black Friday” e rinnova “le scuse ai propri clienti interessati dal ritardo e/o da eventuali disguidi nella ricezione di quanto ordinato”.  La società “precisa altresì di aver ricevuto in data 5 dicembre 2023 rassicurazioni da parte del provider che gestisce il servizio di e-commerce che tutti gli ordini pendenti sarebbero stati evasi entro il 15 dicembre 2023; in un successivo ulteriore controllo effettuato dalla società in data 20 dicembre 2023 con il provider, quest'ultimo ha confermato che tutti gli ordini di acquisto effettuati anteriormente a tale data (20 dicembre 2023) risultavano essere stati evasi. Fenice invita gli eventuali clienti che non dovessero ancora aver ricevuto quanto ordinato a scrivere una mail a customer.care@chiaraferragnibrand.com così da poter compiere ulteriori verifiche".

Le indagini sul caso Balocco

Dopo Milano e Prato anche la Procura di Trento ha aperto un fascicolo esplorativo sul caso pandoro Balocco che ha travolto Chiara Ferragni. Si tratta sempre di un‘indagine senza ipotesi di reato né indagati, che è arrivata dopo l’esposto presentato dal Codacons in seguito alla multa milionaria dell’Antitrust che ha sanzionato le società dell’influencer per “pratica commerciale scorretta”.

Secondo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato l'imprenditrice digitale avrebbe infatti fatto intendere ai consumatori che acquistando il pandoro Balocco Pink Christmas avrebbero contribuito a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino, in realtà già effettuata dalla sola Balocco mesi prima e fissata in soli 50mila euro, contro il milione e oltre che le aziende riconducibili a Ferragni avrebbero in realtà guadagnato dall'operazione commerciale.

Sulla vicenda, al momento, indagano Procure sparse per tutta Italia: il tutto dopo l'azione del Codacons, che ha presentato esposti per ipotesi di truffa aggravata in ben 104 magistrature differenti.

Dal pandoro alle uova di Pasqua

L’attività dei pm di Milano riguarda anche il capitolo uova di Pasqua di Dolci Preziosi. L'azienda con sede a Bari, che nei giorni scorsi ha subito voluto chiarire di non avere alcuna responsabilità nella vicenda, aveva versato alla Ferragni un cachet di 500 mila euro nel 2021 e 700 mila euro nel 2022, a fronte di una donazione fatta autonomamente dalla stessa azienda di 36 mila euro all'associazione 'I bambini delle Fate'.

Il silenzio social

Dopo il video di scuse dello scorso 18 dicembre, durante il quale Chiara Ferragni ha ammesso “un errore di comunicazione”non è più apparsa sui social (tranne un like in occasione del compleanno della sorella Valentina ndr). Paparazzata al Parco Sempione con i figli e la mamma Marina di Guardo poco prima di Natale, si sarebbe rintanata nel suo super attico a CityLife a Milano e da allora ogni sua traccia è sparita. Neanche sul profilo del marito Fedez è mai comparsa: protagonisti delle stories degli ultimi giorni solo Leone e Vittoria, i figli.

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