
Elogio dell’estate a Milano: 5 buoni motivi per restare e godersela (mentre tutti scappano al mare)
Chi l’ha detto che Milano d’estate è invivibile? Luglio e agosto trasformano la capitale economica in una versione più rilassata di se stessa. Il traffico si dimezza, i mezzi pubblici non sono più una lotta per la sopravvivenza e persino trovare un tavolo al ristorante diventa facile senza prenotare in anticipo (a patto di trovare il locale aperto).
Le strade si svuotano, i ritmi rallentano e finalmente si può camminare e guidare per il centro senza essere travolti dalla folla di turisti e pendolari. È come se la città si concedesse una pausa dal suo essere perennemente di corsa, regalando ai “resistenti” un’esperienza quasi intima con i suoi luoghi più iconici.
Via Montenapoleone diventa una passerella personale, Brera si trasforma in un quartiere “di quartiere” e non in una meta turistica, e persino la Galleria Vittorio Emanuele II permette di ammirare i suoi mosaici senza dover sgomitare. Il vero lusso, a Milano d’estate, non è comprare in boutique, ma poter finalmente godere degli spazi senza fretta e senza stress.