Codogno, rapine e lesioni ai coetanei: scattano le misure cautelari per tre minorenni

Il giudice del Tribunale dei minori ha stabilito la comunità per uno dei tre ragazzi e la permanenza in casa per gli altri due

I carabinieri nel centro storico di Codogno impegnati nelle indagini

I carabinieri nel centro storico di Codogno impegnati nelle indagini

Codogno (Lodi), 22 febbraio 2024 – Rapine e lesioni personali nei confronti di coetanei, scattano tre misure cautelari. Tre minorenni di Codogno, rispettivamente di 15, 16 e 17 anni, sono accusati a vario titolo di rapina e lesioni personali ai danni di vittime coetanee. 

Vengono contestati alcuni colpi, che riguardano l’autunno 2023 e che vede i tre ragazzi colpevoli di rapine a danni di loro coetanei, spaventati non solo dal furto ma anche dalle aggressioni in sé: in un caso un 14enne era stato aggredito e rapinato di sabato, nel primo pomeriggio, mentre stava aspettando un treno per Piacenza.

Accerchiato, gli era stato portato via il portafoglio. La vittima però aveva inseguito gli aggressori che durante la fuga avevano perso il bottino, recuperato dalla vittima. I volontari del 118 accorsi sul luogo avevano accertato che l’adolescente non aveva bisogno del ricovero. Nel frattempo i militari avevano acquisito i filmati della videosorveglianza per risalire ai colpevoli.

Le indagini

I carabinieri di Codogno hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Milano e precisamente dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura, a carico di tre minorenni. La misura è scattata perché, secondo l’accusa, nell’autunno del 2023, gli interessati avrebbero compiuto due rapine con lesioni personali a danno di coetanei.

I militari hanno ricostruito la vicenda e hanno dichiarato che durante le rapine i giovani avrebbero sfruttato la forza del gruppo per intimidire le vittime: i tre giovani di 17,16 e 15 anni sono stati così fermati. Per il 17enne, a cui era già stato mandato un avviso orale, è scattato il collocamento in comunità, mentre per gli altri due la “permanenza in casa”.