Torretta, sfregiato dalla gang di ragazzine: nuove segnalazioni e il quartiere si organizza

Scattano anche i controlli delle forze dell’ordine. I residenti: "Ora non torniamo punto e a capo"

Le ferite sul volto di Alessandro Anaclerio

Le ferite sul volto di Alessandro Anaclerio

Milano, 19 febbraio 2024 – Una terra di confine tra la periferia e hinterland, incastrata tra la Barona e il Naviglio Pavese. È il quartiere Torretta, che a ondate si trasforma in un punto d’approdo di gruppi di ragazzi, alcuni in arrivo dai paesi vicini. E non ci sarebbe nulla di male “se non aggredissero nessuno e non causassero danni. Purtroppo non è così", sottolinea più di un abitante. L’episodio più grave è quello raccontato ieri su queste pagine: Alessandro Anaclerio, di 31 anni, è stato sfregiato lo scorso 28 dicembre da una baby gang di ragazzine che lo hanno accerchiato una volta sceso dal bus 59 in via Donna Prassede. "Un fatto che ci ha sconvolti".

Ma c’è un’altra segnalazione, risalente a un mese fa: sulla social street, pagina Facebook, “Quartieri Donna Prassede, Torretta, Jan Palach Milano“, una giovane ha scritto: “Fate attenzione perché un gruppo di ragazzini mi ha tirato un calcio sulla schiena senza alcun motivo mentre me ne tornavo a casa. Ovviamente ho chiamato la polizia e non esiterò a richiamarla in caso li vedessi ancora”. Era successo alle 17.30, un pomeriggio come tanti, sempre in quell’area. I cittadini elencano anche arredi e pensiline di bus distrutti, incursioni nei condomìni per mettere a segno atti vandalici, come scaricare tutti gli estintori, schiamazzi e altre "molestie" ai passanti.

La situazione ha spinto il Municipio 5 a organizzare un incontro sulla sicurezza alla fine di gennaio, "al quale – spiega il presidente di Municipio 5 Natale Carapellese – hanno partecipato cittadini e rappresentanti di carabinieri e polizia di Stato, oltre ai consiglieri". Poi "le forze dell’ordine hanno organizzato controlli mirati nella zona, anche nel parco, tra i “punti caldi“", spiega il consigliere Erminio Galluzzi. I risultati già si vedono, e a dirlo è Gianfranco Militello, tra gli amministratori della social street: “Le forze dell’ordine sono molto più presenti in zona e notiamo che rispetto a prima non ci sono “presenze sgradite“. Ringraziamo per questo”.

L’invito

Sulla pagina invita i cittadini a “collaborare, contattando subito il 112 in caso si fosse testimoni di atti vandalici o violenti. Tutti noi desideriamo avere un quartiere nel quale vivere senza pericoli, dove fare serenamente le passeggiate nel parco con i nostri bambini, con i nostri cani, i nostri amici e familiari. È palpabile un disagio sociale generalizzato, certe manifestazioni di violenza hanno radici profonde e sono complesse da estirpare. Ma nel nostro piccolo ciascuno di noi può fare qualcosa”. E visto che il fenomeno si presenta a ondate, "si continui a monitorare – è la richiesta di tanti –, non torniamo punto e a capo".

Alessandro Anaclerio, il ragazzo aggredito e sfregiato lo scorso 28 dicembre, ringrazia i carabinieri della stazione Gratosoglio ai quali ha presentato denuncia. “So che sono al lavoro per individuare le responsabili anche con l’aiuto delle telecamere. Quelle ragazze sono pericolose, devono intraprendere un percorso di rieducazione. Vorrei che nessuno si trovasse a passare quello che sto vivendo: ho gli incubi e dovrò andare da un chirurgo per cancellare la mia cicatrice”.

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