La paura corre sui treni a tarda sera: le carrozze vuote diventano rifugio di baby gang, ubriachi e spacciatori

La nostra cronista sui convogli regionali: sbandati alla conquista di una “terra di nessuno“. E giovanissimi stranieri non accompagnati spesso responsabili di danneggiamenti agli arredi

Più sicurezza sui treni

La nostra cronista in viaggio; schizzo di sangue fresco sulle scale della stazione di Sesto; ubriaco sul treno e un vetro frantumato

Milano, 19 febbraio 2024 – Il pericolo corre su certi treni regionali e linee suburbane. Soprattutto di sera e nel fine settimana, quando le carrozze, svuotate dei pendolari, diventano il regno di sbandati di ogni risma. Basta salire a una certa ora sulle "osservate speciali" come la S9 (Saronno-Albairate), la S8 (Lecco-Milano), S11 (Chiasso-Rho), la Mortara-Milano, o la Bergamo-Milano via Carnate (che dal 5 febbraio si ferma a Ponte San Pietro per consentire il raddoppio ferroviario).

A chi scrive è successo venerdì su un convoglio della S9 di incrociare ubriachi e ragazzini molesti e poi di scorgere una pozzanghera di sangue nel sottopassaggio della stazione di Sesto San Giovanni. Non a mezzanotte, ma alle 19 di sera. La novità sulla scena dell’emergenza sicurezza (tema annoso) sono le baby gang formate (anche) da giovani stranieri non accompagnati, responsabili di danneggiamenti agli arredi, aggressioni e di una micro criminalità predatoria.

«Negli ultimi mesi abbiamo seri problemi con i minori stranieri non accompagnati, di cui è difficile anche risalire all’identità visto che molti vivono in strada. Agiscono in bande e hanno commesso non solo aggressioni verso il personale o vandalismi. All’altezza della stazione di Milano San Cristoforo sono stati responsabili di diversi furti ai danni dei viaggiatori, a cui è bastato un attimo di distrazione per vedersi rubare borse o zaini lasciati nel posto a fianco" racconta un capotreno di Trenord (la società gestore del servizio) di cui tuteliamo l’anonimato, per non esporlo al rischio licenziamento. Proprio nel nodo di San Cristoforo passano la S9 e il regionale della Mortara-Milano, fra le linee più difficili.

"I problemi di sicurezza sulla S9 sono noti e molto gravi: non solo aggressioni e reati predatori ma anche lo spaccio di stupefacenti alla stazione di Saronno. È davvero incredibile che su questa linea così critica Trenord si ostini a usare convogli datati senza telecamere.

Oltre a treni di nuova generazione servirebbe un maggior impiego di forze dell’ordine, almeno sulle tratte più critiche come Milano San Cristoforo-Greco e Saronno-Seregno. Ad oggi la paura di viaggiare ha avuto solo l’effetto di diminuire l’utenza. Il nostro timore è che a qualcuno primo o poi venga in mente di tagliare le corse" puntualizza Andrea Mazzucotelli, rappresentante regionale dei viaggiatori per il nodo di Saronno. Situazioni critiche anche sulla Milano Mortara che il Rapporto 2024 Pendolaria di Legambiente ha pure incoronato fra le linee peggiori d’Italia per indice di affidabilità. "Parlando di sicurezza ne abbiamo discusso nell’incontro del 7 febbraio con l’assessore regionale ai Trasporti, Franco Lucente. Quel che è emerso è che una parte di risorse per rinnovare il protocollo per far viaggiare gratis le forze dell’ordine verrà recuperata dalle penali derivanti dal contratto del servizio ferroviario.

Io e gli altri rappresentati regionali dei viaggiatori abbiamo manifestato una forte perplessità: quei fondi dovrebbero servire a migliorare il servizio. Personalmente peraltro non sono neppure convinto che questa sia la soluzione a tutti i nostri mali, perché il personale in divisa viaggia in genere nelle fasce di punta, non in quelle più problematiche. Regione, Trenord e Rfi devono poi mettersi d’accordo per pagare la vigilanza nelle stazioni capolinea dove di notte i convogli fermi diventano nei fatti dei dormitori abusivi" afferma Franco Aggio, presidente della MiMoAl, una delle associazioni di pendolari più agguerrite.