PAOLO GIROTTI
Cronaca

Recupero dell’edificio di via Verri, il cantiere può partire

Tra tutte le opere che caratterizzano questi ultimi anni di “fermento”, determinato da una mole di finanziamenti mai vista...

Tra tutte le opere che caratterizzano questi ultimi anni di “fermento”, determinato da una mole di finanziamenti mai vista...

Tra tutte le opere che caratterizzano questi ultimi anni di “fermento”, determinato da una mole di finanziamenti mai vista...

Tra tutte le opere che caratterizzano questi ultimi anni di “fermento”, determinato da una mole di finanziamenti mai vista e derivata non solo dal Pnrr, questo era uno degli interventi principali ancora da attivare. Nelle prossime settimane anche quest’opera troverà finalmente una soluzione con l’attesa apertura del cantiere.

L’opera in questione è il recupero dell’edificio di via Verri che in passato ha ospitato anche il liceo classico cittadino e che da anni è ormai inutilizzato. Il recupero, inserito nel contesto del progetto “La scuola si fa città”, porterà alla realizzazione di un hub dedicato agli studenti delle scuole superiori che gravitano proprio nella zona intorno a via Verri. Le nove azioni de “La scuola si fa città”, infatti discendono dai tre obiettivi del progetto, innovare, rigenerare e connettere, e questo intervento specifico ricade sotto la voce rigenerare.

L’edificio di via Verri, come spiegato anche in un sopralluogo degli amministratori cittadini avvenuto a fine 2023, sarà riqualificato per realizzarvi un community hub pensato e destinato a giovani, in particolare pendolari che arrivano in città per frequentare le scuole. Il recupero sarà realizzato attraverso un processo partecipativo in cui i giovani saranno chiamati a co-progettare e gestire lo spazio in funzione dei loro bisogni. Il progetto prevede un serie di interventi di riqualificazione energetica, adeguamento e messa in sicurezza dell’intero plesso. Il finanziamento è di 5 milioni 746mila euro, di cui 3 milioni 746mila in fondi FesR e 2 milioni in fondi Fsc.

Il soggetto gestore dell’immobile recuperato sarà poi individuato con una procedura di coprogrammazione-coprogettazione e dovrà occuparsi degli spazi destinati ad attività musicali, artistiche e creative dei giovani (14 – 28 anni), compreso il punto di ristoro. Tra le funzioni che potrebbero essere ospitate ci sono anche Web radio, laboratori di creatività digitale, confort e gaming zone, studio e auditorium. Obiettivo è creare un punto di ristoro/caffeteria nell’ex palestrina dell’edificio. Per questa parte del programma, successiva alla ristrutturazione, il finanziamento è di 253mila 570 euro, di cui 247mila 448 euro di fondi Fse+.

P.G.