
Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco (foto di repertorio)
Turbigo (Milano), 13 luglio 2025 – Un’altra vittima delle acque del Ticino: alle 15 del pomeriggio di oggi, in località Tre Salti, un giovane di nazionalità egiziana di soli 22 anni dopo essersi tuffato nel fiume Ticino, è stato inghiottito dalla corrente, in quel tratto molto forte, e non riuscendo a resistere, dopo aver perso i sensi è sprofondato sino a otto metri di profondità.
I soccorsi dei sommozzatori dei Vigili del fuoco di Milano giunti sul posto hanno consentito di recuperare successivamente il corpo del ventiduenne, che presentava ancora un flebile battito del cuore. Il ventenne è stato poi condotto all’ospedale di Legnano, dove nonostante i tentativi di salvargli la vita alla fine, ai medici, non è restato altro da fare che constatarne il decesso. L’evento è del tutto accidentale, non ci sono infatti responsabilità a carico di terze persone. Sul posto i carabinieri della stazione di Castano Primo, che hanno successivamente informato dell’accaduto l’autorità giudiziaria.
Due morti in poche ore
Questo è il secondo morto annegato in poche ore. Sabato 12 luglio, nel lago di Como, il giovane di 24 anni Isa Gupta, indiano residente nel Milanese, è annegato a pochi metri dalla spiaggia di Abbadia Lariana. Senza sapere nuotare e convinto che l’acqua fosse bassa, si è tuffato vestito e ha raggiunto profondità improvvise, finendo sommerso in pochi secondi. I testimoni hanno descritto la sua disperazione: “agitava le braccia, sembrava chiedesse aiuto”. Qualcuno ha addirittura ripreso la scena col cellulare. Sommozzatori dei vigili del fuoco e Guardia costiera hanno recuperato il corpo a sette metri di profondità.
I rischi della balneazione in alcune zone
Fare il bagno in fiumi e laghi della Lombardia senza conoscere bene la zona espone a un rischio non indifferente di annegamento. Ogni anno si registrano purtroppo moltissimi casi. Molti corsi d’acqua e bacini lacustri presentano correnti insidiose, buche improvvise e fondali scivolosi o instabili che possono sorprendere anche i nuotatori più esperti. L’acqua, spesso fredda anche in estate, può provocare crampi o shock termici che rendono difficile restare a galla. Inoltre, l’assenza di sorveglianza in molte aree naturali rende ancora più pericoloso l’ingresso in acqua senza le dovute precauzioni.