DANIELE DE SALVO E PAOLA PIOPPI
Cronaca

Julina, la turista morta a 33 anni nel lago di Como: la vacanza con le amiche, lo scontro tra barche, la gamba tranciata e il volo in acqua

Julina de Lannoy, giovane turista olandese, vittima di un incidente nautico: lo scafo preso a noleggio sarebbe stato speronato da un altro guidato da un 44enne (primo a soccorrere la donna). Iniziata l’indagine e sequestrate le imbarcazioni

Julina de Lannoy, la turista olandese originaria di Aruba morta nell'incidente nautico sul lago di Como

Julina de Lannoy, la turista olandese originaria di Aruba morta nell'incidente nautico sul lago di Como

Como – Julina prima è stata colpita dalla barca che le è piombata addosso, poi è stata sbalzata in acqua. Un’elica le ha tranciato di netto la gamba. Quando è stata trascinata a riva su un pontile era praticamente morta, già prima che i medici ne dichiarassero il decesso una volta trasferita d’urgenza in ospedale. L’incidente è successo a metà pomeriggio di sabato, al largo del lago di Como, proprio davanti al capoluogo lariano. Julina de Lannoy, olandese originaria dell’isola caraibica di Aruba, aveva 33 anni.

Julina de Lannoy, la turista olandese di 33 anni morta sul lago di Como
Julina de Lannoy, la turista olandese di 33 anni morta sul lago di Como

Lo scontro

 “Una viaggiatrice”, si definiva sui social. Era in vacanza sul Lario con alcune amiche. Insieme ad altre sei ragazze straniere aveva noleggiato una barca, di quelle che si possono guidare senza patente nautica. Dai primi accertamenti sembra che un 44enne al timone di un’altra imbarcazione con a bordo altri turisti le abbia speronate, colpendo in pieno Julina.

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I soccorsi

“Lei è finita nel lago”, racconta un testimone. Lo stesso skipper che avrebbe innescato lo scontro nautico l’ha ripescata e portata su un pontile galleggiante. Julina nell’incidente ha però perso parte di una gamba, perdeva molto sangue, e il suo cuore non batteva più. Dalla Capitaneria di porto hanno allertato tutti i soccorritori disponibili, via terra e via lago: i sanitari di Areu, gli Opsa della Croce rossa di Lecco in idroambulanza, i vigili del fuoco, i militari della Guardia costiera, i finanzieri del Reparto operativa aeronavale, i poliziotti della questura, gli agenti della Polizia locale. I soccorritori di Areu hanno tentato per quanto possibile di bloccare l’emorragia e rianimare Julina per poi trasportarla il più in fretta possibile al Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, dove però è stata dichiarata morta.

Le indagini

I finanzieri del Roan, incaricati delle indagini, hanno sottoposto come da prassi il 44enne al test dell’etilometro e sequestrato le due imbarcazioni coinvolte nell’incidente. Su quella di Julina sono state trovate tracce di sangue, segno probabilmente che è stata ferita gravemente già a bordo.

Il pericolo

È l’ennesimo incidente mortale nelle acque del lago di Como, un porto franco sempre più pericoloso, dove marinai improvvisati senza alcuna esperienza sono liberi di pilotare motoscafi e gommoni da diporto, in mezzo a bagnanti e incrociando le rotte di battelli carichi di passeggeri. Ieri altra vittima nel Lario, questa volta ad Abbadia, dove un ragazzo di 25 anni di origini indiane è morto annegato intorno alle 18: il ragazzo non sapeva nuotare ed è stato ingannato dal fondale che in quel punto scende rapidamente.