Abbadia Lariana (Lecco), 13 luglio 2025 – Isa è corso in acqua per raggiungere alcuni amici. Credeva fosse bassa e non si è tolto nemmeno i vestiti di dosso. Invece il lago un paio di metri al largo dalla spiaggia di Abbadia Lariana è diventato fondo all'improvviso. Isa, che non sapeva nuotare, ha provato come poteva a non annegare, ma in pochi istanti è andato sotto, senza più riemergere. I sommozzatori hanno poi individuato il suo corpo a 7 metri di profondità. Isa Gupta aveva 24 anni compiuti a settembre. Era originario dell'India.

I testimoni
“Stavo bevendo qualcosa a riva – racconta Paolo, un testimone -. Ho notato un movimento sospetto. Qualcuno si agitava, cercando di tenersi a galla: con le braccia faceva gesti disperati, sembrava chiedesse aiuto. Mi sono alzato di scatto e mi sono precipitato corso verso la spiaggia. Ho cercato di capire cosa stesse succedendo, l’acqua era troppo profonda e scura. Mi sono sentito impotente”. Altri ragazzi hanno cercato come potevano di raggiungere Isa prima e poi di cercarlo, ma senza riuscirci nemmeno loro. Qualcuno invece ha subito preso in mano il cellulare per scattare foto e girare video da postare immediatamente in rete. "C'erano delle persone che facevano video e riprendevano", conferma Simona, un'altra testimome.

I soccorsi
Dalla Capitaneria di porto hanno dirottato sul posto tutti i soccorritori disponibili con tutti i mezzi di soccorso disposnibili: i volontari del Soccorso bellanese a bordo della loro idroambulanza che per primi hanno cominciato a scandagliare le acque del lago, i vigili del fuco della Squadra nautica, i sanitari di Areu da terra, i carabinieri del Servizio aeronavale, i militari della Guardia costiera, il Reparto Volo del 115 in elicottero con a bordo i sommozzatori. Sono stati proprio i sub dei vigili del fuoco a individuare il corpo di Isa, ripescarlo e riportarlo in superficie. Isa però ormai era morto, prima vittima del ramo lecchese di quest'estate.