ROBERTO SANVITO
Cronaca

Rivoluzione a Muggiò. Fucina, è addio ai social

Calcio Eccellenza, stop a smartphone e telecamere nel centro sportivo. Il diktat del nuovo ds Cortelazzi: "I like? Preferisco vincere le partite".

Calcio Eccellenza, stop a smartphone e telecamere nel centro sportivo. Il diktat del nuovo ds Cortelazzi: "I like? Preferisco vincere le partite".

Calcio Eccellenza, stop a smartphone e telecamere nel centro sportivo. Il diktat del nuovo ds Cortelazzi: "I like? Preferisco vincere le partite".

Due regolette facili facili ma che cambiano tutto a Muggiò. A dettarle è il nuovo ds Umberto Cortelazzi che sbarca nell’universo Fucina per riportare il calcio alla sua dimensione classica. Lui dice antica "perché ormai sono vecchio" e rifiuta l’aggettivo normale, "qual è la normalità?". Insomma, il Korte è uno da “pane al pane, vino al vino” che bada alla sostanza e la sua visione per la stagione calcistica poco si discosta dallo slogan “Meno social più punti”. Sì, perché la regola numero uno ha già gettato nello sconforto centinaia di follower sui social fucinisti. "Nel centro sportivo non entrerà più uno smartphone o una telecamera, niente riprese video all’inizio, nell’intervallo o alla fine delle partite. Perché quello che succede nello spogliatoio, là deve restare. Punto". Insomma, è un luogo sacro e come dargli torto. E a chi su Instagram ha storto il naso, Cortelazzi risponde che "alla visibilità sui social preferisco vincere le partite". Insomma, la Fucina per come siamo stati abituati a vederla finisce sostanzialmente qui. E non potrebbe essere diversamente visto che a un certo punto della passata stagione lo stesso presidente Luciano Pace (che oggi ricopre la carica anche a Trani, oltre che a Muggiò) dovette assumere le redini della squadra, dirigere gli allenamenti e andare in panchina la domenica perché tutti i tecnici interpellati avevano risposto "No, grazie". La seconda regola? Anch’essa sacrosanta. "Nessun tesserato potrà partecipare a tornei extra tipo Kings League o compagnia cantante. Questo perché vogliamo calciatori concentrati al 100% sul progetto Fucina". E anche qui il riferimento è a chi nel girone di ritorno della passata stagione fece questo. Insomma, si fa un passo indietro. Ma Pace, il principale sostenitore di questa rivoluzione, come l’ha presa? "Quando ci siamo incontrati a giugno gli ho espresso le mie idee. Se mi ha preso significa che le ha accettate". Erano i giorni in cui sembrava che Cortelazzi dovesse ricoprire il doppio ruolo, poi la scelta di affidare la panchina ad Agostino Mastrolonardo per dividere i compiti. Obiettivi? "Salvarci prima di tutto, per fare 44 punti con un budget ridimensionato. Poi si vedrà".